Settembre 21, 2020

Buona la prima per il Cagliari di Di Francesco: esordio in prima squadra anche per Bruno Conti jr_di Fabio Salis

Da Cagliari-Roma a Cagliari-Roma: da quel 3-4 del 1 marzo che consegnò la vittoria ai giallorossi di Fonseca in campionato contro l’allora Cagliari di Maran (alla sua ultima gara da allenatore dei rossoblù) al 2-2 di sabato scorso in amichevole. Da quella partita di Serie A sono passati sei lunghissimi mesi, durante i quali il mondo, anche quello del calcio, è stato travolto dalla pandemia Covid-19 e ha visto prima la sospensione del campionato e poi la ripresa, con nuove norme e rigide restrizioni, tra cui l’obbligo dello svolgimento delle partite a porte chiuse.

Nel calcio i tifosi rappresentano il dodicesimo uomo in campo: in questi mesi prima di quarantena e poi di lontananza “forzata” dagli spalti non hanno potuto far sentire il proprio incitamento, se non attraverso il mondo social. Sabato pomeriggio la squadra, affidata al nuovo tecnico Eusebio Di Francesco, ha potuto contare nuovamente sui propri supporters, seppure con il limite della capienza ridotta a 1000 spettatori. Un piccolo traguardo che può restituire un pizzico di ottimismo per il futuro, nonostante per il momento non ci siano certezze sulla riapertura a capienza ridotta degli stadi per le gare ufficiali.

I tifosi presenti sugli spalti si sono goduti una partita divertente dove le due squadre si sono confrontate in maniera combattuta sul terreno di gioco: i due tecnici hanno provato diversi schemi e quasi tutti gli uomini della rosa a disposizione. I giallorossi di Fonseca sono sembrati più avanti rispetto ai rossoblù sia sul piano atletico che su quello tattico e hanno impensierito più volte la porta difesa dall’ottimo Cragno, anche sabato protagonista in più occasioni di ottimi interventi.

Il 4-3-3 dell’ex tecnico del Sassuolo è ancora in fase di rodaggio e la squadra ancora da completare, soprattutto sulle fasce laterali difensive, tenendo conto anche del fatto che nella gara di ieri era assente il rumeno Marin che interpreterà il ruolo di regista nello scacchiere tattico e le cui redini sono state prese prima da Oliva e poi da Ladinetti. Se da una parte si sono visti alcuni aspetti ancora da limare in fase difensiva, soprattutto dal punto di vista delle disattenzioni sulle marcature, costate i gol in rimonta di Under e Mkhitaryan subiti nel giro di due minuti, dall’altra si sono visti degli spunti molto interessanti in fase offensiva, dove Nandez (schierato come esterno alto nel tridente) e Rog si sono resi più volte pericolosi dalle parti di Pau Lopez, mostrando di essere quasi in forma campionato. Buono l’apporto anche di Simeone, nonostante la mira sotto porta da rivedere, e del subentrante neoacquisto Sottil, sembrato subito pimpante e volenteroso di mettersi in mostra nella sua nuova squadra. Il croato ha sbloccato le marcature del match al 38’ con una bella conclusione, a cui è seguito il raddoppio su colpo di testa di Walukiewicz.

Al 79’ spazio al giovanissimo Bruno Conti jr, figlio di Daniele e nipote di Bruno. La capigliatura e il viso sono gli stessi del padre e subito sono passate in mente ai tifosi le gesta dell’ex capitano rossoblù. L’ironia del destino ha voluto che l’esordio in prima squadra del giovane fosse proprio contro la Roma, squadra nella quale il nonno Bruno è stato una vera e propria istituzione sia in campo che fuori. Il classe 2002 si è messo in luce subito con un cambio gioco molto intelligente, mostrando di possedere un piede raffinato. Il futuro è suo e il giovane di Anzio ha tutti i numeri per poter diventare in futuro uno dei perni del club. La dinastia dei Conti continua.

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