Settembre 21, 2020

Il professor Roberto Puxeddu; professionalità e innovazione al policlinico di Monserrato_di Fabio Salis

“Il premio “L’Isola che c’è” è stato una sorpresa graditissima, soprattutto per lo spirito e l’atmosfera in cui si è svolta la premiazione. L’ho apprezzato più di altri riconoscimenti nazionali ed internazionali ricevuti, perché è un riconoscimento che arriva dalla Sardegna. Amo il popolo sardo e sono rientrato a Cagliari come direttore della Clinica Otorinolaringoiatria per l’amore della Sardegna in tutti i suoi aspetti”. Premiato nell’ultima edizione della rassegna “L’Isola che c’è”, svoltasi a Roma il 4,5 e 6 ottobre 2019, il Professor Roberto Puxeddu lavora al Policlinico Universitario “Duilio Casula” di Monserrato e rappresenta una delle massime autorità in campo mondiale per la chirurgia oncologica laringea, oltre che anche delle scuole di medicina dell’ateneo del capoluogo, dove è professore ordinario e direttore della scuola di specializzazione in Otorinolaringoiatria del dipartimento di Scienze chirurgiche.

Il professor Roberto Pusceddu a sinistra
riceve il premio L’Isola che c’è.

Nel suo curriculum può vantare esperienze di alto profilo all’estero in strutture accreditate ed è relatore nei principali congressi mondiali relativi alla disciplina. Oltre ad aver partecipato ai congressi curati dalla Società laringo- logica europea, nel 2015 ha tenuto in India una serie di lezioni relative alla chirurgia laser delle prime vie respiratorie ed eseguito degli interventi laser per tumori maligni, presso il KEM Hospital di Mumbai, uno degli ospedali universitari principali di Mumbai. Sempre in India, a Nagpur, ha partecipato come uno dei principali relatori internazionali al congresso di oncologia Testa e Collo, in relazione al ruolo del laser nel trattamento dei carcinomi della laringe e della ipofaringe. Il laser rappresenta uno strumento efficace per la cura dei tumori alla gola a tutte le età e oggi anche il Policlinico di Monserrato lo ha a disposizione. Nel novembre del 2018, il Professor Puxeddu è stato l’unico chirurgo italiano ad operare in diretta streaming nell’evento internazionale sulla chirurgia oncologica laringea, svoltosi in Polonia.

Il suo lavoro al Policlinico Universitario ha permesso di ampliare la reputazione dell’Ateneo di Cagliari, rafforzandone le politiche di confronto e offrendo quindi una formazione sempre più all’avanguardia. In reparto guida un team di giovani medici che porta avanti metodologie innovative e lavora su terapie e tecniche operatorie che hanno permesso di aumentare la qualità della risposta assistenziale sul territorio. Un team affiatato e competente in cui col- laborano otorini, odontoiatri, chirurghi plastici, oncologi e anatomopatologi, con l’aiuto di psichiatri, fisioterapisti e logopedisti.

Le ricerche condotte dallo staff del professor Puxeddu hanno verificato se l’età del paziente e la localizzazione del tumore influenzassero negativamente la prognosi dei pazienti con carcinoma glottico, uno dei più comuni tumori maligni delle vie aero-digestive superiori. Al giorno d’oggi la chirurgia è divenuta più funzionale grazie ad una ricostruzione che ricalca il più possibile la struttura della bocca e della faringe e che per la mandibola può essere pianificata grazie all’aiuto di stampanti 3D.

L’Azienda Ospedaliero Universitaria è leader nella didattica e nella ricerca in campo medico a livello internazionale. Ci racconti i progetti che avete messo in campo, nel corso degli ultimi anni, in merito all’otorinolaringoiatria.

“La risposta nasce dalla Mission della nostra Azienda Ospedaliero Universitaria, l’DA.O.U. è la sede di attività assistenziali integrate con quelle della didattica e della ricerca proprie della Facoltà di Medicina e Chirurgia delOUniversità degli Studi di Cagliari. Eroga e sviluppa, integrandole, assistenza sanitaria polispecialistica, ricerca e formazione, di rilievo ed interesse nazionale ed internazionale”. Questa è una bellissima Mission e rappresenta il volano del nostro lavoro: ne consegue che l’attività universitaria è strettamente integrata a quella assistenziale e quando l’attività assistenziale ha come background l’attività di ricerca chi ne usufruisce più di tutti è il paziente. L’attività della Clinica Otorinolaringoiatrica è sempre stata al servizio del paziente per cui l’attività di ricerca non è mai stata fine a se stessa. Il campo della oncologia delle vie aerodigestive rappresenta un campo di ricerca molto ampio in cui trovano spazio filoni di ricerca sulle nuove tecniche di trattamento integrato chirurgia e chemio-radioterapia in collaborazione con l’ospedale oncologico Businco. Anche il ruolo dell’HPV nei carcinomi testa e collo rappresenta un campo di ricerca aperto cosi come la ricerca di specifici marcatori delle neoplasie costituiscono importanti campi di interesse della Clinica Otorino. Non abbiamo però mai tralasciato il campo della otologia che viene ora rafforzato dalla presenza di un nuovo ricercatore Universitario dedicato, una boccata di ossigeno che abbiamo ottenuto grazie ai fondi messi a disposizione al Dipartimento di Chirurgia dal Magnifico Rettore.”

Dal punto di vista della ricerca, le analisi per raggiungere nuove frontiere future sono cruciali.

“In campo puramente medico senza dubbio l’analisi delle mutazioni genetiche nei pazienti affetti da neoplasie delle vie aerodigestive sta interessando i ricercatori al fine di un preciso inquadramento diagnostico, prognostico e terapeutico. E’ un test basato sull’analisi del DNA tumorale libero e circolante nel plasma. Sarà sicuramente utile nel campo della prevenzione di tumori primitivi e secondari. Se invece parliamo di chirurgia la robotica si sta affacciando alla otorinolaringoiatria per integrare la chirurgia Laser già in possesso della nostra AOU, vedremo se i risultati saranno paragonabili o migliori.”

Per quanto concerne la prevenzione dei tumori nel cavo orale, lo stile di vita è fondamentale ed è consigliabile seguire dei parametri.

“I tumori del cavo orale e della orofaringe sono più frequenti di quanto si pensa, soprattutto nel sesso maschile. Vanno dai 5 al 10 per cento dei tumori maligni negli uomini e dal 2 al 4 nelle donne. Le aree più colpite sono il labbro inferiore, la lingua e il pavimento orale nella bocca e la tonsilla palatina e la base della lingua. Lo stile di vita rappresenta la prevenzione primaria per i tumori maligni del cavo orale e in generale di tutte le vie aerodigestive, alimentazione sana ricca di vitamine e sopratutto abolizione del fumo di sigaretta e dell’abuso di alcolici. Anche l’igiene orale con la cura dei denti è di fondamentale importanza.”

Lei è anche Professore ordinario all’Università di Cagliari. I giovani sono il nostro futuro e hanno bisogno di essere indirizzati verso un mestiere che richiede solide competenze e responsabilità. “Gli studenti di Medicina sono il nostro futuro, per questo il potenziamento della Facoltà di Medicina rappresenta un passo importante per la sanità Sarda. L’unificazione della AOU con il Mi- crocitemico e l’Oncologico non va visto come un progetto Risiko dell’Università o in generale della AOU, quanto il modo di ampliare le professionalità per i nostri giovani. Ai giovani credo di aver insegnato e di voler insegnare il metodo: la clinica ha un adeguato turnover di pazienti così che gli studenti e i medici in formazione hanno la possibilità di vedere pressoché tutta la patologia otorinolaringoiatria durante il loro pe riodo di formazione. Il metodo con cui si approccia il paziente e la malattia specifica è tutto a mio avviso; se un giovane impara il metodo e lo adatta alle proprie capacità ha buone probabilità di sbagliare poco. Il mestiere del medico non è facile in questi tempi, anche se abbiamo una tecnologia avanzata e una medicina moderna dobbiamo tenere presente che ogni paziente è differente per tanti aspetti e a volte non si è in grado di raggiungere l’obiettivo che ci si era preposti. Anche questo va accettato dal paziente, ma sopratutto dal medico.”

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