Gennaio 22, 2021

Marko Rog, lo sfortunato guerriero dai polmoni d’acciaio e il terzo ritorno di Nainggolan_di Fabio Salis

Il nostro Fabio Salis con Radja Nainggolan

Il 2020 del Cagliari è stato un anno avaro di soddisfazioni e in diverse occasioni si è pure messa di traverso la sfortuna a complicare i piani: la notizia della rottura del crociato di Rog è soltanto l’ultima “doccia fredda” giunta ieri in tarda mattinata da Asseminello in un momento tra l’altro complicato a livello di risultati per la compagine cagliaritana.

È stata una pillola amarissima da digerire per i tifosi rossoblù, solo parzialmente edulcorata in serata dalla notizia del tanto atteso ritorno “a casa” di Radja Nainggolan dall’Inter, la cui trattativa ha subito un’accelerazione in giornata proprio a causa del grave responso arrivato da Villa Stuart sul giocatore croato che dovrà stare lontano dai campi per circa sei mesi.

Marko Rog

L’ex centrocampista del Napoli, uscito dolorante dal campo al 15’ dello stregato match Roma-Cagliari, sarà costretto ad operarsi al ginocchio in Germania e la sua assenza dal campo peserà come un macigno. Ora la coperta a centrocampo sarà ancora più corta (il ritorno di Nainggolan e i sinora poco convincenti Oliva e Caligara potrebbero non bastare per colmare la lacuna) e il ds Carta sarà costretto a correre ai ripari intervenendo nella sessione invernale di calciomercato alla ricerca di un mediano all’altezza che possa sostituirlo, dal momento che il nazionale croato ha tirato in avanti la carretta del reparto dalla prima alla quattordicesima giornata, senza aver quasi mai riposato. La continuità di rendimento che ha trovato con la maglia rossoblù, a partire dalla scorsa stagione, è stata assolutamente encomiabile.

Elemento chiave nella scorsa stagione nell’undici titolare prima di mister Maran e poi di Zenga, anche nel campionato in corso Rog ha rivestito un ruolo di assoluta importanza ed è diventato insostituibile nel 4-2-3-1 del tecnico Eusebio Di Francesco. A lui l’allenatore ha chiesto spesso uno sforzo maggiore, vista la carenza di alternative nel ruolo.

Generoso e apprezzabile per il suo spirito di abnegazione per la causa, la sua onnipresenza in mediana è proverbiale e non solo è stato in grado di recuperare grandi quantità di palloni nel corso delle partite, ma anche di ripartire in avanti con degli spunti offensivi interessanti, sfruttando i polmoni d’acciaio che possiede. Inoltre si tratta di un calciatore duttile, facilmente adattabile a diversi ruoli: nasce come centrocampista centrale, ma è in grado di ricoprire con successo anche i ruoli di mediano, mezzala e trequartista. Il suo infortunio è arrivato proprio nel momento in cui sembrava che l’intesa con il suo compagno di mediana, Razvan Marin, stesse cominciando a migliorare dopo un inizio di stagione non semplice, dovuto anche al periodo di adattamento del rumeno agli schemi del tecnico di Pescara.

Nel contesto particolarmente sfortunato, un leggero elemento di ottimismo risiede nel fatto che tra pochi giorni, il 4 gennaio, aprirà ufficialmente il mercato di riparazione da cui la società potrà attingere per colmare l’assenza del centrocampista, con l’augurio che il guerriero croato possa iniziare il prima possibile il programma di recupero e tornare presto in campo a strappare nuovamente gli applausi dei tifosi per le sue giocate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *