Gennaio 22, 2021

Neanche un Radja di sole illumina il Cagliari…Stregati dal Benevento_di Edoardo Scarpetta

Se volevamo una conferma, l’abbiamo avuta. Neanche il gradito e tanto atteso e da tutti auspicato ritorno del “Ninja” è stato sufficiente per fare risultato. Siamo stati stregati dal Benevento. Una squadra “sorpresa” con elementi molto interessanti come Lapadula, Schiattarella, Insigne e i nostri ex Ionita e Sau, che forse abbiamo lasciato andare via troppo presto. E’ bene ricordare che anche Cragno però è un ex della partita. (andò in prestito a Benevento nel 2016/2017).

Benevento è famosa per la leggenda delle sue streghe, a cui si deve anche il nome del famoso liquore giallo, lo “Strega” appunto.  Ma oggi il vero mago è apparso Pippo Inzaghi, vero motivatore della squadra campana scesa in campo senza alcun timore reverenziale e capace di esprimere un calcio ordinato ed efficace.

Nel solito malinconico scenario del Sardegna Arena vuoto, per un D.P.C.M che ha neutralizzato, come ormai accade da tempo, l’effetto del dodicesimo uomo in campo, il meraviglioso pubblico di Cagliari,  artefice e supporto in  importanti partite difficili,  abbiamo assistito a una partita che il Cagliari sembrava aver approcciato nel migliore dei modi. 

E infatti colpisce subito al 2’ minuto, ma la strega si fa beffa  dell’arbitro e del var  e il goal viene annullato.

Capisco che la befana non deve farci regali, ma portarceli via non fa parte della tradizione , neppure per i più cattivi! Lasciamo agli esperti della moviola l’ardua sentenza se effettivamente Pavoletti abbia ostacolato o meno  il portiere . Noi siamo troppo tifosi!

Il Cagliari insiste ma la strega ci riprova inventando un calcio di rigore inesistente ma questa volta il var si sveglia e non cade nel maleficio, richiama alla realtà l’arbitro e il goal viene annullato.

Una nota di colore la dà Nainggolan  con i capelli rossi, colore della festa ma anche della grinta e della passione.

Joao Pedro e Radja , sicuramente  i più attivi nella prima parte,  portano pericoli in area beneventana fino al goal di Joao, o meglio un goal costruito in tandem da Pavoletti che si impone in area con una bella schiacciata di testa, una delle sue,   e Joao che devia in porta con un grande riflesso. Imparabile!

Sembra una partita in discesa. Il Cagliari nel primo tempo tiene bene il campo  ma come è successo spesso in questo campionato non riesce a “uccidere “ la partita. Inizialmente pochi i pericoli, ben neutralizzati, ma il Cagliari perde progressivamente campo e il Benevento soprende la difesa del Cagliari e l’ex Marco Sau, con un grande inserimento a cui eravamo abituati, segna un bel goal, come già fece Barella con l’Inter… e non esulta, come impongono le buone maniere del galateo sportivo.

Insomma anche oggi subiamo la legge dell’ex, come direbbero i cronisti più attenti e navigati , ma  senza troppo sorprenderci. Ma il peggio deve ancora venire e in due minuti il maleficio della strega assume le vesti di Tuia e, con una difesa che sembra ipnotizzata, ribalta le sorti della partita… il Cagliari è sotto! Proprio alla fine del primo tempo.

Una volta durante un programma televisivo di un’emittente privata sarda dissi “Il Cagliari non si tifa, ma si ama” e che “il tifoso del Cagliari ha sempre avuto due qualità, l’intelligenza abbinata a una grande dose di pazienza”.

E oggi dopo il primo tempo solo l’amore e la pazienza mi hanno consentito di andare avanti e di guardare il secondo tempo, sperando in un nuovo ribaltamento del risultato, al di là della delusione di una partita che tutti i sostenitori rosso-blu immaginavamo diversa.

Di Francesco prova a dare una decisa impronta offensiva all’incontro e decide per una forte trazione anteriore con Sottil e poi  anche con Simeone, ma niente da fare.

 Solo alcune occasioni interessanti da entrambe le parti ma alla fine il risultato non cambierà. La partita di Radja dura 70 minuti, ma non era lecito attendersi di più da lui.  Sarà 3 a 3 il conto delle ammonizioni, e quel che è peggio, c’è la pesante espulsione di Nandez , che lo costringerà all’assenza nella prossima partita …. Il tutto è un sintomo inequivocabile di un latente nervosismo e dell’insoddisfazione per come vanno le cose.

Il Benevento vince ancora in trasferta, il mago Inzaghi ce l’ha fatta e noi invece attendiamo ancora per una vittoria; ma noi, con la nostra pazienza, attendiamo ancora.

Non possiamo certo dire che il periodo di festa abbia portato doni e soddisfazioni per i tifosi del Cagliari; e ci mancava pure La Befana, con il suo carbone, zero punti , nella   calza dove dovevano invece essercene tre … ma gennaio, si sa , è un mese in cui si rinnovano le attese e dove tutti noi cerchiamo un nuovo futuro, un futuro migliore per tutto. E ricordo, ai lettori e non solo, che è anche il mese del calcio mercato.. vedremo.

Le streghe quindi son tornate! E fanno paura come ai tempi di Zeman, Ma noi speriamo ancora in una stella cometa che illumini il nostro futuro cammino e ci faccia magari ritornare a tifare il Cagliari allo stadio.

Sempre Forza Cagliari.

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