Maggio 6, 2021

Eusebio “Bebi” Mosca, gigante del basket sardo_di Nando Mura

Eusebio “Bebi” Mosca non ha mai rivendicato, tantomeno esibito, la sua grandezza. Avrebbe potuo farlo perché nel 1953, ancora minorenne, aveva fondato una squadra chiamata Olimpia da cui sarebbe nato, grazie anche a un rivoluzionario accordo con il Cagliari Calcio, il Brill. Bebimosca, tutto attaccato, è stato un gigante del basket sardo, dello sport sardo, che ha vissuto i suoi 87 anni (ci ha lasciato il 25 febbraio, due giorni dopo il compleanno numero 68 della sua Olimpia), sempre con estrema discrezione.

L’Olimpia l’aveva fondata assieme a Franco Cabiddu e Carlo Satta sottoscrivendo l’atto di nascita sul sellone della sua Lambretta nella via Goceano. Incredibile ancora oggi pensare che una società del Sud, anzi di un’isola che all’epoca era ancora un gigantesco scoglio, sarebbe arrivata ai massimi livelli della pallacanestro italiana nel 1969, quando aveva ancora 16 anni ed era di fatto una teen-ager. Bebimosca aveva chiuso un tris d’assi eccezionale: nel 1944 Mario Mura aveva fondato l’Aquila, nel 1948 Mario Siddi aveva creato l’Esperia, ed è proprio dalle costole di queste due società che era nata l’Olimpia. Che avrebbe dovuto chiamarsi Olimpic, ma anche OlimpiA con la A finale maiuscola.

Dettagli: questo club dipinto di verde, che aveva anche la sezione atletica, ma anche un bel vivaio femminile, è passato alla storia perché, quasi geneticamente, aveva nella sana ambizione la sua arma vincente. Erano anni in cui dettava legge l’Aquila, poi l’Esperia: l’Olimpia, grazie anche all’innesto dei Fratelli Pirastu, mise in riga tutti. Portò a Cagliari la Serie A, un Palazzetto dello Sport, le indimenticabili vittorie contro Varese e Milano, perfino una impensabile poule scudetto. Giorni meravigliosi. Giorni che Eusebio “Bebi” Mosca ha sempre vissuto lasciando agli altri la vetrina, la copertina, la ribalta. Lui, con il suo sguardo sornione, si godeva lo spettacolo da dietro le quinte. Con l’eleganza e la classe che solo i fuoriclasse hanno.

1 thought on “Eusebio “Bebi” Mosca, gigante del basket sardo_di Nando Mura

  1. Bebi Mosca un gigante del nostro basket. L’ho conosciuto nei primi passi del Brill da esterno. L’ho frequentato nella villetta del ‘Porticciolo’ in questi utimi due decenni, apprezzandone sempre lasignorilita’, modestia e competenza. Grazie Giorgio e Nando per averlo ricordato cosi’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *