Maggio 6, 2021

Supertifosi/Le cose ora forse sono più…semplici_di Edoardo Scarpetta

Ieri sfido chiunque a dire che quando ha letto la formazione non sia rimasto sorpreso o stupito . Tutti o quasi abbiamo detto  “Ma è impazzito? Fuori Joao?”. Ci vuole coraggio a scendere al Maradona di Napoli, ex San Paolo, senza il giocatore simbolo di questo nuovo Cagliari.

Joao non gioca per calcoli su diffide e ammonizioni  che a quelli con i capelli grigi ha ricordato il pilota e campione di formula Uno, Alain Prost, un grande calcolatore, meglio del compianto Niki Lauda, che però arrivava sempre a risultato. Certo noi siamo sempre per gli Ayrton Senna o Villeneuve , ma a volte fare un po’ di strategia serve. Ridiamo il bentornato a C-ragno, ringraziando però Vicario che ci ha saputo dare in porta  . nelle precedenti giornate, sicurezza e affidabilità proprio nel momento in cui il Cagliari poteva sembrare fragilissimo .

Tutti abbiamo gridato al sacrilegio …invece ha avuto ragione lui. Ha dimostrato che il Cagliari c’è indipendentemente dal singolo giocatore e che finalmente ha acquisito la mentalità “fino alla fine”. SI’ perché il Cagliari ha dimostrato di essere temibile negli ultimi tre, quattro minuti, mettendo in campo oltre a tutti gli attaccanti, diventando a piena trazione anteriore, anche il vecchio cuore rossoblu.

Oggi in tre minuti ti fanno discutere una tesi di laurea, fai una presentazione di un progetto magari in ascensore o,  per i più virtuosi, salendo le scale, e  rivedi la tua vita nei momenti di difficoltà… Il Cagliari ha dimostrato che si può vincere o pareggiare una partita.  Io non sono un grande matematico , ma la nostra classifica è stata costruita nei minuti di recupero.

Ieri a Napoli il miracolo di San Gennaro è arrivato in differita, in tarda serata ma quello del Cagliari invece si è materializzato nel pomeriggio. Su un cross millimetrico, in pieno recupero , Nathan Nandez che fino ad allora aveva fatto una partita di copertura e grande sacrificio trovava un goal che credo abbia ridato parecchi anni di vita ai tifosi del Cagliari. Da quel maledetto spareggio di serie B  contro il Piacenza ( campo neutro a Napoli) la sfida è sempre stata molto difficile e la rivalità tra le tifoseria sempre molto accesa.  E quindi una sfida nella sfida…tra due squadre e tifoserie “una volta amiche”.

La cronaca in estrema sintesi racconta di una partita ben giocata sia dal Napoli ma anche da  un Cagliari che ha subito sicuramente a centro campo la  superiorità del Napoli ma che è riuscita con ordine  a respingere le folate partenopee… Sicuramente ieri all’ombra del Vesuvio abbiamo visto una partita con diverse emozioni… compresi pali e goal (regolari?) annullati… importanti occasioni da goal…

E allora mi viene in mente quando camminando per le vie di Napoli, alcuni anni fa, mi fermai davanti alla villa di Eduardo Scarpetta dove campeggia la scritta “E qui rido io“. Si deve però aggiungere che per ridere veramente, si deve aspettare ancora. Ci dobbiamo credere ma non dobbiamo allentare la guardia. Il Benevento giocherà la partita della vita e noi dobbiamo giocarcela come la vera finale… se a Napoli abbiamo conquistato un punto d’oro, a Benevento i punti sarebbero di platino. Si deve andare a meta con umiltà, onore e grinta… come direbbero gli All Blacks, i famosi campioni di rugby neozelandese,  col sudore e nel fango .

E allora godiamoci questa remontada di una squadra, di un collettivo ritrovato…FINALMENTE !

Chiudo con una frase di un grande uomo di sport, Michael Jordan

Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati” ….O ci si salva dico io . Sempre Forza Cagliari

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