Agosto 5, 2021

Edoardo Scarpetta: cosa c’è dietro alla laurea alla sua età_di Fabio Salis

“Nella vita ho dovuto affrontare diverse sfide, sia dal punto di vista personale che professionale, e ho sempre considerato la fine di alcune esperienze come un punto di partenza verso nuovi obiettivi. Mi sono iscritto all’università grazie ad una scommessa che avevo fatto con il figlio ventenne di un mio amico di Milano che non voleva proseguire gli studi, in cui entrambi ci eravamo accordati di iscriverci e il primo dei due a laurearsi avrebbe offerto qualcosa all’altro.

Alla fine ha vinto lui, laureandosi in medicina con 110 e lode, ma quest’accordo ha rappresentato un grande stimolo per me. Nel luglio del 2013 vidi sul giornale una pubblicità di UniCa che reclamizzava il nuovo corso e-learning della Facoltà di Economia, un’assoluta novità che mi avrebbe permesso di conciliare gli studi col lavoro e così mi iscrissi.”

Con queste parole Edoardo Scarpetta, quadro direttivo della Direzione territoriale Sardegna della Banca Monte dei Paschi di Siena, direttore sede di Cagliari e deliberante crediti per sei anni, e dal 2020 anche collaboratore di talento de Il Cagliaritano, ha raccontato con quale spirito si sia messo in gioco sui banchi della Facoltà di Economia di Cagliari assieme ai colleghi di corso più giovani, con cui si è instaurato un reciproco rapporto di stima e di confronto.

Lo scorso 7 giugno ha brillantemente conseguito la Laurea in Economia e Gestione Aziendale, discutendo a distanza una tesi di matematica generale dal titolo “Covid-19 – The deep impact: un’analisi di scenario attuale e futuribile”. Nella stesura di quest’elaborato è stato seguito dalla relatrice, la Professoressa Beatrice Venturi, e dal controrelatore, il Professor Giuseppe Melis.

Il grandissimo impegno messo in campo negli ultimi anni per conseguire il traguardo e la forte rilevanza dell’argomento della tesi, di strettissima attualità, sono stati due grandi meriti che la Commissione ha riconosciuto a Scarpetta, attribuendogli il massimo dei punti nell’elaborato: “Questa tesi nasce un po’ da lontano, anche perché la mia relatrice, dopo l’esame di Matematica finanziaria, mi invitò a fare la tesi con lei. Questa scelta è stata un’ulteriore sfida, perché come argomento avrei potuto scegliere tecnica bancaria, con cui avevo maggiore padronanza, viste le mie competenze professionali, ma sono convinto che quando gli eventi sono il frutto di situazioni di difficoltà siano migliori rispetto a quelli che invece nascono da situazioni sulla carta più facili”.


Durante il percorso universitario, non sono mancate le difficoltà dal punto di vista personale, ma Edoardo Scarpetta davanti agli ostacoli ha sempre prontamente reagito rialzandosi senza farsi mai mettere K.O., come il miglior Cassius Clay sopra il ring: “ho assistito mia madre Filomena, affetta da alzheimer. Lei per me è stata molto più di una mamma. Il dolore è stato allo stesso tempo uno stimolo, in quanto lo studio mi astraeva un po’ dalla realtà contingente. Mentre stavo con lei ne approfittavo per studiare”. Proprio a sua madre Filomena ha deciso di dedicare l’ordine degli otto capitoli della tesi che hanno come lettera iniziale ogni lettera che compone il suo nome, cominciando dalla lettera F.

“Inoltre nel 2019”, prosegue Scarpetta, “ho scoperto di avere il diabete che si è aggiunto ai problemi dovuti al tumore alla tiroide che avevo avuto da giovane. Questa situazione è stata difficile da gestire a livello mentale, ma non ho mai mollato e alla fine sono arrivato al traguardo con grande soddisfazione, nonostante quest’anno ci sia stato anche l’ostacolo Covid, un’esperienza improvvisa e anche inaspettata. Io per fortuna non ho avuto conseguenze, mentre una mia grande amica, Milena, ha avuto delle gravi complicanze. Nonostante la situazione ha seguito la mia discussione in collegamento dall’ospedale e con questo gesto mi ha fatto commuovere più di quanto lo sia stato al momento della discussione. Le mando un fortissimo abbraccio”.


L’iscrizione all’università di Edoardo Scarpetta nasce ancora più lontano, quando a sedici anni il padre gli lasciò in eredità i quindici milioni di lire della liquidazione: “All’epoca erano una bella cifra ed era il corrispondente della liquidazione che mi lasciò in cambio di una mia iscrizione all’Università Bocconi. Quella fu una delle poche promesse che almeno a breve termine non riuscì a mantenere, perché con quei soldi comprai la casa che ci consentì di mitigare dal punto di vista economico la scomparsa di mio padre. Da allora ho sempre avuto in testa l’idea di andare all’università per mantenere la promessa. I miei genitori mi hanno sempre regalato il privilegio di studiare, con tanti sacrifici alle spalle. Ho vissuto serenamente la mia infanzia per merito loro”.

Per Scarpetta l’opportunità di vincere la propria scommessa è arrivata grazie all’attivazione del corso e-learning in Economia e Gestione Aziendale, un’innovazione fondamentale dal punto di vista tecnologico per l’Ateneo cagliaritano: “Quando partì il corso in molti sottovalutarono che il sistema potesse rappresentare una possibile soluzione alle difficoltà di spostamento tra i comuni e ad altre esigenze. Tra l’altro il lockdown ha permesso di capire più a fondo le sue potenzialità. Ho scelto di studiare economia anche perché faccio un lavoro in banca che nel tempo si è evoluto e in cui è fondamentale aggiornarsi con gli studi per poter dare una consulenza sempre aggiornata. Quindi ai giovani dico sempre che il momento in cui bisogna mettersi a studiare è anche e soprattutto dopo gli studi universitari.”


Proprio la parte dei ringraziamenti presente nella sua tesi è dedicata anche ai giovani di oggi che stanno scontando sulla propria pelle gli errori delle precedenti generazioni: “In quelle righe chiedo loro scusa da parte della mia generazione perché abbiamo costruito un mondo che è frutto del nostro egoismo, dove, anche a causa nostra, oggi i ragazzi non hanno le stesse possibilità che abbiamo avuto noi. A me non piace molto il vittimismo, quindi dico che a volte capita che si sprechino le opportunità, però oggettivamente spesso non ci sono sbocchi adeguati. Il nostro sogno era quello di una Sardegna che non costringesse la gente ad emigrare.


Io invece ho avuto la fortuna di poter studiare, quando presi il diploma, con la prospettiva di un lavoro certo o quasi e ormai sono trentacinque anni che sto lavorando. Oggi i ragazzi si laureano anche con voti alti, ma spesso devono sopportare dei tempi di inserimento molto lunghi nel mercato del lavoro. A mio giudizio, lo studio è uno strumento che può servire a creare una popolazione preparata e consapevole e la cultura è un ascensore sociale eccezionale.”

La matematica rappresenta uno strumento fondamentale che può permettere di leggere esattamente il mondo e aiutare a fornire delle possibili soluzioni per uscire da questo scenario di forte incertezza: “nel mio elaborato ho evidenziato che durante la pandemia sono cambiati i paradigmi e modelli, in quanto abbiamo subito uno shock enorme e imprevisto in tutto il mondo, sia sul lato della domanda che dell’offerta, ma la matematica, linguaggio universalmente riconosciuto, va al di là dei confini delle nazioni e quest’aspetto è un vantaggio soprattutto in un contesto pandemico dove non è semplice prendere delle decisioni.

Nell’ultimo anno e mezzo gli algoritmi ci hanno governato, stabilendo i limiti della nostra libertà personale, e la matematica ci ha aiutato ad identificare dei percorsi giusti o sbagliati. Va comunque sottolineato che essa rappresenta solo uno strumento e l’essere umano dev’essere al centro di tutto. L’economia potrà ripartire solo mettendo al primo posto la salute dei cittadini e allo stesso tempo ritrovando il senso di responsabilità, ma senza vivere in campane di vetro o davanti a un video, perché la vita è fatta di relazioni, umanità, contatto. Andiamo a riprendercela”.

2 thoughts on “Edoardo Scarpetta: cosa c’è dietro alla laurea alla sua età_di Fabio Salis

  1. Bellissimo articolo. Complimenti Fabio.
    Hai fatto emergere come i risultati che contano siano sempre frutto di una fatica, spesso gigantesca, in cui gli imprevisti giocano un ruolo determinante ma, nel contempo, come anche la forza di volontà e una grande capacità di amare siano alla base del successo delle persone. Edoardo è questo, un bell’esempio per tanti giovani. Grazie a te e a lui!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *