Agosto 6, 2021

Schubert VII/La pozione magica_di Attilio Gatto

Il medico non risolve niente, il malessere intestinale lo sorprende, talvolta lo assilla, e perciò Schubert deve recarsi in farmacia. Attende il suo turno e poi chiede semplicemente un composto miracoloso, una pozione magica. Gli rispondono:”Non esiste!” Ma lui insiste:”Non è possibile, oggi è il mio giorno fortunato.” Nato sotto il segno della bilancia, alla ricerca di un centro di gravità, ma tutt’altro che equilibrato, Schubert pretende ciò che gli è dovuto, il rimedio che gli risolve la vita.

Il farmacista lo fissa per una manciata di secondi, poi gli dice:” Signor Schubert, ho quello che fa per lei”. E lui ora sorride, col suo bottiglione da due litri, colmo fino all’orlo. Nettare degli Dei, ambrato, profumato, leggermente asprigno. “Medicina che viene dal sud-est asiatico”, gli spiegano. E lui pensa al fascino dell’Oriente. Ma è acqua, con qualche goccia di limone. Tonificante, rilassante, un toccasana per l’intestino, che libera spazi nel cervello (se li trova). ( 7 – continua )

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