Gennaio 26, 2023

Il rapporto speciale tra Raffaella Carrà e Gian Maria Volontè_di Attilio Gatto

La showgirl intervista il grande attore. Raffaella Carrà a confronto con Gian Maria Volonté. È il 1990. Le dice Volonté: ”Aldilà della tua professionalità, che tutti apprezziamo, c’è la tua generosità, e questo mi pare bellissimo”. E Raffaella: “Io veramente ti voglio bene. Lo dico poche volte. L’ho detto a Paolo Villaggio. Ricordo il film che abbiamo fatto insieme Gian Maria, dove ho avuto un piccolo ruolo.” Reciproche attestazioni di stima tra Volonté e la Carrà. Il dialogo è su YouTube.

Il film di cui parla Raffaella è “Il terrorista”, 1963, regia di Gianfranco De Bosio. È un film sulla Resistenza, ambientato a Venezia.

Lei ricorda:”Ti guardavo, ti ammiravo. Sei veramente straordinario Gian Maria.” Il carattere, la sensibilità di Raffaella emergono mentre discorre con una persona che stima, un attore impegnato che le si rivolge con umiltà. È propirio vero: la grandezza è priva di fronzoli, di inutili belletti. Nella chiacchierata tra Raffaella e Gian Maria affiora un tono confidenziale, da amici, incapaci di invidie, contenti del reciproco successo.

Qualcosa di speciale, che è sempre più difficile cogliere ai giorni nostri. Raffaella Carrà ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia, ma ha avuto un rapporto difficile con il cinema. Si è rifatta con la tivù. E nel confronto con Gian Maria Volonté svetta la sua statura di intervistatrice. Oltre che showgirl, cantante, autrice. Quante specializzazioni ha coltivato questa donna che è andata avanti con coraggio e se n’è andata con coraggio, con discrezione, così come ha vissuto.

Illustrazione di Stefania Morgante

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