Settembre 26, 2021

La grande purga di Villa Devoto_di Roberto Casu

Roberto Casu

Lunedì 5 luglio, dopo aver letto la classifica del Sole 24 ore sulla popolarità dei governatori delle Regioni, Christian Solinas – precipitato in 24 mesi dal quinto al quattordicesimo posto, in piena zona retrocessione – avrebbe voluto convocare un vertice con i suoi fedelissimi per fare il punto della situazione. Poi però si è ricordato che già da qualche tempo non ha più molti fedelissimi da riunire.

A villa Devoto sono rimasti soltanto gli uffici. Sempre più vuoti.E non per smart working. LaPandemia non c’entra. Anche se, per la verità, qualche virologo ha azzardato una diagnosi politico-sanitaria: epidemia da 107, la legge sul super-staff della Giunta approvata a fine maggio da quello che un tempo era il Consiglio regionale sardo.Novanta poltrone nuove di zecca – e novanta nominati, non esattamente nuovi di zecca – nelle segreterie e nei gabinetti di presidente e assessori regionali.

Al vertice della piramide, alle dirette dipendenze del governatore, regnerà un segretario generale. Controllerà tre superdirettori incaricati a loro volta di controllare i direttori generali. In questi giorni di afa, tra i superstiti della grande purga di villa Devoto per liberare gli uffici da rioccupare con la carica della 107, circola la seguente battuta: “Se sono così potenti da controllare i direttori generali, avranno come minimo il grado di direttori-feldmarescialli”.Il grado non è detto. Lo stipendio di sicuro.

In ogni caso, oltre ai feldmarescialli, non mancheranno i soliti caporali da richiamare in servizio.Intanto tutto questo via vai dagli uffici, queste porte girevoli, i vecchi amici sfrattati per far posto ai nuovi amici in arrivo, tra scatoloni da riempire e scatole di hogan da svuotare, costerà ai sardi dai tre ai sei milioni di euro.Soldi spesi bene. Soprattutto se si pensa che per rafforzare la medicina territoriale, in piena emergenza covid, la giunta Solinas ha stanziato più o meno la stessa cifra.Il bello, di tutto questo, è che c’è ancora qualche giapponese che non riesce a capacitarsi del crollo di popolarità del governatore.

E a proposito di cifre, visto che l’estate sarda entra nel vivo. Come e quanto spende la Regione per promuovere l’immagine turistica dell’Isola dopo il lockdown? E chi prende i soldi? E a che titolo? Anche qui regneranno i feldmarescialli o bastano (e avanzano) i capitani di sventura?Ce ne occuperemo presto.

1 thought on “La grande purga di Villa Devoto_di Roberto Casu

  1. Abbiamo un esecutivo regionale dominato da una pletora di massoni e mafiosi al servizio di organismi nazionali e internazionali che bloccano lo sviluppo dell’intera isola 🌴. Prova ne sono i costi esorbitanti dei Trasporti merci e passeggeri, un problema che va avanti da diversi lustri, l’attivazione della zona franca promessa in campagna elettorale, ma mai mandato avanti l’iter burocratico, la linea ferroviaria che ancora viaggia gasolio nonostante la Sardegna produca un surplus di energia elettrica, collegamenti stradali con cantieri aperti e mai chiusi da ormai decine di anni. Limitazione dello sviluppo urbanistico e ritardi di ogni genere nell’approvazione del piano urbanistico regionale, mettendo al palo chiunque voglia investire in Sardegna. Leggi urbanistiche che cambiano all’insidiamento di ogni giunta, si di destra che di sinistra. Autorizzazioni e concessioni edilizie che vengono erogate e rilasciate sempre agli amici degli amici. Tassazione su privati e imprese tra le più alte al mondo. In questo modo non ci sarà mai alcuni sviluppo, ma solo emigrazione e disoccupazione.

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