Ottobre 25, 2021

Parco Geominerario, revoca e precisazioni

Oggetto: Riscontro vs. nota 0090745 del 23.08.2021 – “Comunicazione di conclusione del
procedimento di revoca della nomina degli Organi”
.

Ill.mo Ministro Cingolani,
non sappiamo quanto Lei abbia seguito l’evolversi del procedimento di commissariamento
dell’Ente Parco, però dobbiamo prender atto che il suo ministero non ha in nessun momento pensato
che le responsabilità che vengono attribuite esclusivamente al Presidente ed al Consiglio Direttivo,
in carica dal maggio 2018, possano, in qualche modo, riguardare anche il ministero (che Lei dirige,
visto che dalla sua istituzione nel 2001 fino all’insediamento di questo Consiglio non ha esercitato le
proprie prerogative di controllo e vigilanza).
Siamo convinti che la nascita del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, non
abbia mai avuto, presso codesto ministero, l’attenzione dovuta. Crediamo sia sempre stato
considerato un ibrido fra i Parchi Nazionali, tanto che dopo vent’anni ancora non ha una sua
definizione giuridica, così da sempre denunziato ed ora ripreso, con formale ammonimento a
legiferare, dalla Corte dei Conti.
Così come non ha mai considerato il nostro Parco meritevole di avere un organico appropriato, in
linea con gli organici dei Parchi Naturali, pur sapendo che il Parco Geominerario, a differenza dei
Parchi Naturali, dovrebbe farsi carico, come più volte richiamato, anche del recupero,
valorizzazione, tutela e promozione di un vastissimo patrimonio ex minerario, lasciatoci in eredità
dall’ENI (Ente di Stato).

Premesso che non intendiamo ribattere pedissequamente, così come dalla nota della Direzione in
oggetto, con altre argomentazioni sui 47 punti ripresi in maniera unilaterale e formalmente
strumentali, vedi la sottolineatura della mail non più in uso al ministero, mentre si continua, sul
commissariamento del Parco, ad inviare le note anche ai componenti il Consiglio Direttivo
dimissionari, compreso il rappresentate del ministero vigilante, da oltre due anni, e mai sostituito.
Non possiamo non prendere atto a questo punto, che tutte le nostre sollecitazioni e collaborazione
richiesta non hanno avuto adeguato riscontro. Si vedano, per esempio, le spiegazioni documentate
sulla fuoriuscita dalla rete dei geositi Unesco, oppure la risposta sulla mancata vigilanza o la perdita
di personale, non ultima i ritardi sulla presentazione dei bilanci, comunque approvati dal ministero
vigilante, etc.
Questo Consiglio Direttivo ed il suo Presidente, ha chiaro il disegno politico che in questi giorni
viene enfaticamente enunziato dall’ On.le Cappellacci, ma questa dirigenza non ha nulla a che fare
con stipule assicurative insolite; con finanziamenti ad Enti e Associazioni prive di rendicontazioni
e con richieste di risarcimento danni, nonché assenza di trasparenza su un sito obsoleto che questo
Consiglio ha riordinato.
Oppure, con i contratti di telefonia mobile e relativi acquisti di telefoni per oltre 30 dipendenti e
non; noi abbiamo sempre usato il nostro e le spese sono interamente a nostro carico, e nessuno dei
dipendenti detiene telefono aziendale.
Così come non abbiamo mai attivato Carte di Credito o dato incarichi ad avvocati, non facendo
ricorso, per le pendenze del Parco, all’unico organo tutelare di cui il Parco deve servirsi,
l’Avvocatura dello Stato.
Infine e ci tacitiamo, con l’augurio che questo momento sia oggetto di riflessione e di presa d’atto
che le contestazioni del Mef e la relativa relazione della Corte dei Conti, non possono essere
strumento per riportare indietro il Parco.
Crediamo velleitario un commissariamento, ma come a suo tempo suggerito e come al solito
inascoltati, vista l’assenza di personale, abbiamo proposto l’ausilio di un dirigente e funzionari di
codesto ministero che, per il tempo necessario, affiancasse questo Consiglio di Direttivo e la
struttura dell’Ente nel riordino archivistico gravato dall’assenza di controllo e vigilanza dovuti.
Codesto ministero dimentica che gli ultimi Commissari (Mascia e Pilia) sono andati via sbattendo la
porta, per la difficile situazione che regnava al Parco per il non ascolto.

Così l’amaro sfogo del componente il Consiglio Direttivo, il sindaco di Lula, Mario Calia: “Un’altra
pagina triste della storia del Parco Geominerario…che porta sempre agli eterni assenti…la politica
Regionale e Nazionale….Commissariano se stessi e la loro totale assenza, in ogni luogo e tempo”.
Siamo fermamente convinti che il futuro del Parco Geominerario può esser garantito solo ed
esclusivamente con un giusto riconoscimento giuridico e, contestualmente, con un organico
adeguato.
Se così non sarà, al di là delle nostre responsabilità, e dell’ennesimo commissario, il ministero
vigilante non avrà più alibi su un Parco mai amato e lasciato al proprio destino.
Distintamente.
Il Presidente e i Sindaci Consiglieri, Debora Porrà, Mario calia, Paolo Maxia e Antonello Ecca.

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