Settembre 26, 2021

Target School/Stabilire gli obiettivi_di Giorgio Pisano

Immagina di trovarti nella via commerciale di una grande città, negli ultimi giorni dell’anno, dove puoi incrociare centinaia di persone che passeggiano tranquillamente.

Può essere l’occasione giusta per il tuo esperimento sociale.

Vuoi sapere, statisticamente, quante persone hanno definito e messo per iscritto gli obiettivi del prossimo anno.

Ti armi di coraggio e decidi di proporre due semplici domande a 100 persone adulte.

Scruti le persone e scegli quelle che, apparentemente, ti sembrano più disponibili o, per dirla nel gergo tecnico della “prima impressione“, le più “accessibili“.

Mi scusi, sto facendo un piccolo esperimento sociale, posso farle una domanda?

Con tua grande sorpresa le persone rispondono: Prego, dica pure!

Lei ha stabilito i suoi obiettivi per il prossimo anno?

Le persone rimangono un po’ interdette e, non sapendo cosa rispondere, con un finto sorriso sfilano via.

Allora insisti e alle persone successive proponi anche una seconda domanda:

Nel senso, lei ha degli obiettivi nella vita?

Questa seconda domanda anziché migliorare la situazione, accentua il disagio delle persone intervistate, non tanto perché non sanno cosa rispondere, quanto perché, sentendosi con le spalle al muro, non hanno il coraggio di confessare che non hanno degli obiettivi.

Ovviamente non tutti scappano via, alcune persone, alla prima domanda rispondono:

Certamente ho degli obiettivi!

Tu, felice della risposta, allora proponi la seconda domanda: Li ha messi anche per iscritto?

No, questo no! è la classica risposta, oppure, qualcuna azzarda con tono fiero: sono tutti in testa!

Insomma vai avanti con il tuo esperimento sociale e scopri che quasi nessuno ha definito degli obiettivi per l’imminente anno successivo e, quand’anche la prima risposta è positiva, la seconda risposta spegne il tuo entusiasmo.

Hai intervistato quasi 100 persone e le risposte sono sempre le stesse, al punto tale che stai pensando di abbandonare la tua piccola indagine fino a quando vedi arrivare un signore anziano.

Inizialmente pensi di scartarlo perché ritieni di conoscere già la sua risposta, ma decidi di fargli lo stesso la domanda:

Mi scusi, sto facendo un piccolo esperimento sociale, posso farle una domanda? E senza pausa aggiungi: Lei ha stabilito i suoi obiettivi per il prossimo anno?

Il signore anziano ti guarda piacevolmente sorpreso e risponde con fierezza: Of course, i defined my goals and wrote them down!

I tuoi occhi si illuminano e non sai cosa dire. Hai capito la risposta, e nel frattempo che stai pensando di articolare qualche frase in inglese, lui ti anticipa e si presenta: Nice to meet you.My name is Brian. E poi aggiunge in italiano con uno slang americano: Vuole che le spieghi come ho fatto?

Tu, che non riesci a credere alle tue orecchie, rispondi: Certamente, sarebbe bellissimo. Posso offrirle un caffè?

Lui gentilmente accetta ed inizia a parlarti della tecnica che utilizza.

La prima cosa che deve fare è comprarsi un piccolo block notes ad anelli e, poco prima di andare a dormire, scriva velocemente i 10 obiettivi più importanti che vuole raggiungere  il prossimo anno!

La notte successiva, senza guardare quello che ha scritto il giorno precedente, giri pagina e scriva di nuovo i 10 obiettivi per il prossimo anno che le vengono in mente!

L’importante è che siano scritti in maniera: positiva, personale e con il tempo verbale presente.

Allora tu intervieni e chiedi: Cosa significa positivi e personali?

E lui gentilmente risponde: se scrivessi: non voglio più litigare con i colleghi è chiaramente espresso in termini negativi; se scrivessi: voglio che mio figlio vada bene a scuola, chiaramente l’obiettivo non riguarda me e non è direttamente sotto il mio controllo!

Ho capito, molto interessante, aggiungi tu e lui prosegue: Pertanto il primo step è quello di scrivere, per 30 giorni consecutivi, gli obiettivi prima di andare a dormire, senza mai guardare quelli scritti il giorno precedente.

Come è già facilmente intuibile questa modalità porta due risultati:

il primo è quello di acquisire l’abitudine di stabilire e ricordare a se stessi giornalmente gli obiettivi che vogliamo perseguire;

Secondo risultato: l’atto stesso di scriverli attiva il subconscio ad operare per raggiungerli.

In realtà quello che le ho anticipato è soltanto una piccola parte di un processo più sofisticato, ma adesso non posso trattenermi perché tra poco ho un volo per gli Stati Uniti.

Se vuole possiamo vederci la prossima settimana; sarò qui per una Conferenza. Nel frattempo posso prestarle un libro che ho scritto in cui spiego tutto il processo!

Tu, che non riesci a credere alla tue orecchie, rispondi semplicemente: grazie, va bene!

E lui toglie fuori dalla sua borsa un libro di quasi 400 pagine e te lo consegna. Nella copertina c’è scritto GOALS, autore Brian Tracy.

Non fai in tempo a capacitarti dell’incontro surreale che hai appena avuto e lui ti saluta:

See you next week!

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