Ottobre 25, 2021

Come raggiungere gli obiettivi con il modello di Brian Tracy_di Giorgio Pisano

Se hai letto l’articolo della settimana scorsa (https://www.ilcagliaritano.it/2021/09/13/target-school-stabilire-gli-obiettivi_di-giorgio-pisano/), saprai dell’incontro surreale che c’è stato e del nuovo incontro previsto con il celebre Brian Tracy, autore di tantissimi best seller.

All’appuntamento, il nostro “sperimentatore sociale“, informa l’autore di aver letto e divorato il suo libro in pochi giorni e di avere alcune domande da fare.

Sig. Tracy, se ho ben capito, nella fase iniziale scriverò, nel mio block notes, gli obiettivi per 30 giorni consecutivi, prima di andare a dormire, senza mai guardare quelli scritti il giorno precedente.

Ho già iniziato ad applicare questa tecnica fin dal primo giorno, come mi aveva suggerito la scorsa settimana  e mi sono reso conto che ne ho scritto una ventina diversi. Non le sembra una tecnica un po’ superficiale?

Questo è quello che può capitare nella fase iniziale, risponde Tracy, ed aggiunge: in breve tempo scoprirà che alcuni obiettivi saranno ricorrenti ed altri frutto di desideri momentanei; in pratica, quelli effimeri scompariranno del tutto ed ognuno di noi, per quanto impulsivamente, prima di scrivere gli obiettivi inizierà a confrontarsi con la propria coscienza e, soprattutto, con i propri valori, le proprie esigenze, competenze e potenzialità. In pratica, dopo un certo periodo di tempo, i veri obiettivi emergeranno definitivamente e diventeranno un chiodo fisso.

Sa cosa le dico, Sig. Tracy?Mi ha convinto!

Grazie, risponde Brian. Visto che l’ho convinta, le faccio io una prima domanda: quale è il passaggio successivo indicato nel libro?

Questa domanda è semplice, risponde il lettore del libro: Una volta che avrò scritto per 30 giorni consecutivi gli obiettivi tutte le notti, prima di andare a dormire, duplicherò il processo anche la mattina, appena svegliato, in modo tale da imprimere con maggior forza la direzione che voglio percorrere. In pratica, se ho ben capito, la mattina sarà ancora più semplice e veloce in quanto l’inconscio li avrà elaborati per me.

Risposta corretta, interviene Tracy, e poi come procederà?

Anche questa seconda domanda è semplice risponde il lettore del libro e prosegue: Una volta che ho definito, dopo circa un mese, in maniera chiara, gli obiettivi annuali da raggiungere, passo allo step successivo, ovvero,  inizio a chiedermi: quali sono i tre obiettivi che, se raggiunti, renderebbero la mia vita veramente soddisfacente per quell’anno?

Una volta definiti, li metterò in capo al foglio ed inizierò a chiedermi: quali sono le opzioni, ovvero le strade praticabili, che potrebbero condurmi  nella direzione del raggiungimento di questi obiettivi?

Anche questa risposta è corretta, risponde Tracy e precisa:  a questo punto, lei avrà un compito veramente difficile, ovvero, riuscire a scrivere 20 opzioni praticabili per ognuno degli obiettivi prefissati. Per esperienza posso dirle che la sera, prima di andare a dormire, riuscirà a trovare 6/7 soluzioni diverse e poi crollerà dal sonno ed anche dal mal di testa.

E come faccio a individuare le altre opzioni mancanti? Chiede il lettore.

Non dovrà faticare più di tanto, risponde Tracy ed aggiunge: le capiterà di svegliarsi nel cuore della notte con una nuova opzione; oppure, la mattina dopo, le verranno in mente altre possibilità che non le erano venute in mente la sera prima; inoltre, tutto questo, potrà capitarle nei momenti più impensati, ad esempio quando è alla guida per andare al lavoro.

Insomma, quello che succede con questo metodo è che la parte inconscia del cervello continua a lavorare incessantemente per lei, nel frattempo che sta facendo altro.

Veramente interessante, aggiunge il lettore; anche se ho letto il libro, mi piace sentire dalla sue parole come prosegue il metodo. Cosa succederà a questo punto?

Anche se Tracy ha spiegato questo metodo in centinaia di conferenze in tutto il mondo, non si scompone e prosegue.

Una volta che avrà scritto tantissime opzioni praticabili per ogni singolo obiettivo, si stancherà di continuare a scrivere e non vedrà l’ora di passare all’azione nel perseguire gli obiettivi che si è dato.

Ma prima di farlo dovrà scegliere quali opzioni le garantiscono le maggiori possibilità di successo, in pratica dovrà utilizzare delle tecniche di decision making.

Le voglio dare un altro consiglio, aggiunge Tracy: per ognuno dei 10 obiettivi più importanti, si crei un cartoncino e, sul fronte scriva testualmente il suo obiettivo mentre  sul retro inserisca un’immagine potenzialmente reale dell’obiettivo raggiunto. Questi cartoncini tascabili potrà portarli sempre con se e le ricorderanno la direzione che ha intrapreso.

Grazie di cuore sig. Tracy, aggiunge il lettore. Le faccio soltanto altre 2 domande: Perché ricercare tante strade praticabili per ogni obiettivo?

Per due motivi fondamentali risponde Tracy: Primo, perché scoprirà che ogni singolo obiettivo si può raggiungere in tantissime modalità diverse; secondo, e forse più importante, deve sapere che le prime opzioni che le verranno in mente saranno frutto della logica, della parte razionale del cervello, e queste le sono già venute in mente anche in passato e se avessero funzionato davvero, non starebbe ancora a perseguire quell’obiettivo.

Quando invece si sposterà oltre la parte razionale, emergeranno nuove strade e soprattutto scoprirà che gli obiettivi, che ancora sta perseguendo, hanno bisogno di soluzioni “innovative” e “divergenti” che soltanto la parte inconscia del cervello le offrirà.

Il lettore e “sperimentatore sociale” era rimasto estasiato nel sentire parlare Tracy e non si era accorto che lui aveva terminato.

Mi ha detto che aveva due ultime domande per me; alla prima credo di aver già risposto. Quale è la seconda?

Mi scusi, ero sovrappensiero, interviene il lettore;  La scorsa settimana mi ha detto che sarebbe ritornato qui per una conferenza; dove sarà? Mi piacerebbe partecipare!

Naturalmente sarà alla Target School, risponde Brian Tracy con un sorriso.

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