Ottobre 25, 2021

Il profondo senso morale di Corrado Grandesso_di Nando Mura

Corrado Grandesso Silvestri se n’è andato all’improvviso, a soli 74 anni, tradito da quel cuore che lui aveva messo a disposizione della famiglia, del lavoro, dello sport. Discreto cestista in una meravigliosa Congregazione Mariana allenata da Robertino Usai e Zizino Meloni.

Poi, dopo la laurea in Giurisprudenza, giornalista de L’Unione Sarda, di cui è stato un eccellente cronista di giudiziaria e anche un sindacalista che (grande lezione!) difendeva con passione e abnegazione anche quei colleghi che proprio non amava.

Il padre di Corrado, il magistrato Silvestro Grandesso Silvestri in gioventù, era stato un apprezzato calciatore, aveva anche indossato la maglia del Cagliari: i tifosi lo avevano ribattezzato “Pantera” per la ferocia in zona gol.

Corrado Grandesso era soprattutto una persona per bene, dal profondo senso morale, capace di mettersi a disposizione degli altri. Sì, certo, un carattere forse un po’ spigoloso, figlio forse di una innata timidezza ma anche dell’indiscussa incapacità di scendere mai a compressi.

Corrado Grandesso Silvestri lascia la moglie Gina e due figlioli, Simone e Riccardo. A loro va il nostro abbraccio. E una promessa: non lo scorderemo mai.

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