Dicembre 1, 2021

La ruota della vita_di Giorgio Pisano

Forse avrai già sentito parlare della Ruota della vita (da non confondere con la ruota del divenire della cultura buddista), ma se così non fosse, dall’immagine che vedi, puoi renderti immediatamente conto che si tratta di un cerchio suddiviso in 8/10 o 12 spicchi dove ognuno di questi rappresenta un’area della vita. Quando si utilizza questo strumento nell’ambito della crescita personale vieni invitato a dare un punteggio da 1 a 10 sul livello di soddisfazione in ognuna delle aree.

Come è facilmente intuibile il risultato darà luogo ad un’immagine grafica dove la tua vita apparirà disallineata o comunque non in equilibrio.

Proprio per questa ragione, essendo visivamente fuorviante, molti Coach Professionisti non la utilizzano in questo modo.

Voglio invece tenere per buono il concetto delle aree della vita ed in questo senso suggerirti una modalità per identificare i tuoi obiettivi attraverso una serie di domande.

Nel primo step potresti chiederti: “Quali sono le principali aree della vita che sono prioritarie per me nei prossimi mesi, oppure, prossimo anno?”

Una volta che avrai selezionato le tre/quattro aree di maggior interesse potrai passare alla fase successiva e domandarti: “che cosa deve succedere nell’area X, (esempio Lavoro, piuttosto che Famiglia, Relazioni,) perché possa considerarmi pienamente soddisfatto?” O comunque una domanda simile.

Come è facilmente intuibile la risposta potrà dar luogo ad uno o più obiettivi,  che, tendenzialmente, saranno generici, quindi il passaggio successivo sarà quello di renderli rispondenti ai requisiti SMART  ossia, Specific (Specifico), Measurable (Misurabile), Achievable (Raggiungibile), Realistic (Realistico), Time-bound (Definito nel tempo) o almeno espressi in termini positivi, con un tempo verbale presentee che siano misurabili.

Alcuni professionisti, invece, invitano il cliente a fare un salto sul futuro, ovvero, ragionare “come se”; pertanto vieni invitato a proiettarti alla fine del periodo che hai preso in considerazione per raggiungere i tuoi obiettivi,  ad esempio un paio di mesi oppure un anno e vieni sollecito a rispondere ad una domanda, anticipata da questa premessa: “Immagina di aver raggiunto i  più importanti obiettivi che ti eri prefissato e stai vivendo una vita pienamente soddisfacente”. La domanda a seguire sarà: Esattamente quali obiettivi hai raggiunto? Oppure, esattamente che cosa è successo?

Come è facile intuire, anche in questo caso, la modalità consentirà di individuare gli obiettivi che sono legati alle aree della vita in cui sei particolarmente coinvolto.

Anche quest’ultimo modello, cosi come quello elaborato da Brian Tracy, di cui ho scritto nelle due settimane precedenti,  è particolarmente efficace e personalmente ho avuto modo di sperimentarlo 16 anni fa nel mio percorso di certificazione per Coach Professionisti.

In ogni caso, qualunque sia il metodo,fissare degli obiettivi è il primo passo per trasformare l’invisibile in visibile”. (Anthony Robbins)

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