Dicembre 1, 2021

“Lo specchio di Lorenzo”, il cartoon sull’autismo prodotto da Cristian Jezdic _di Fabio Salis

Far emergere la questione, fornire uno stimolo per discuterne, creare un dibattito che possa portare ad una maggiore consapevolezza sul problema.
Questi sono i presupposti su cui si fonda “Lo specchio di Lorenzo”, il cortometraggio animato di 13 minuti prodotto da Cristian Jezdic che affronta la delicatissima questione dell’autismo, visibile su Rai Play e andato in onda per la prima volta lo scorso 2 aprile su Rai Yoyo, in occasione della XIII Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU con l’obiettivo di sensibilizzare sui diritti delle persone con sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie.


I disturbi dello spettro autistico incidono sul processo di neuro-sviluppo, in particolare in riferimento a linguaggio, comunicazione e interazione sociale, portando l’individuo ad interessi ristretti, stereotipati e comportamenti ripetitivi che conducono ad una condizione di isolamento.
L’aspetto allarmante è che negli ultimi decenni, in tutto il globo, i numeri del fenomeno sono in crescita: si stima che, in Italia, 1 bambino su 77 di età compresa fra i 7 e i 9 anni presenti un disturbo dello spettro autistico, con un’incidenza maggiore nei maschi che sono 4,4 volte in più rispetto alle femmine (fonte: Ministero della Salute).
Attualmente non esiste una terapia risolutiva per il disturbo, ma, attraverso una diagnosi precoce e interventi appropriati, c’è la possibilità di condurre un percorso verso un miglioramento delle capacità comunicative e delle autonomie individuali, sociali e della qualità della vita del soggetto, ma anche dei genitori, in cui risulta fondamentale l’aiuto da parte di chi sta loro attorno.


L’unico modo per permettere un’autentica inclusione delle persone con autismo nella società è che essa divenga più consapevole dei bisogni e delle caratteristiche di questi soggetti: spesso i bambini autistici vivono all’interno di una propria dimensione impenetrabile che gli impedisce di comunicare con il mondo esterno. Il cortometraggio si pone la domanda se sia in realtà possibile osservare dentro quella realtà e creare un canale di comunicazione tra le parti.
Nato sulla scia di “Pablo”, serie animata inglese di successo su un bambino autistico appassionato di disegno, “Lo specchio di Lorenzo” è stato prodotto per Rai Ragazzi dalla società beQ entertainment.

La beQ entertainment è una società globale, specializzata in produzione, animazione e in IP agency, fondata da Cristian Jezdic, regista, produttore di film e cartoons e vice presidente di Cartoon Italia, l’associazione nazionale dei produttori d’animazione: “l’idea di realizzare un cortometraggio animato sull’autismo è nata grazie al direttore di Rai Ragazzi, Luca Milano, che, a margine di una manifestazione, disse a noi produttori che avrebbe voluto realizzare qualche produzione con temi legati a inclusività, diversità e disabilità”, così ha sottolineato Jezdic, che recentemente ha partecipato agli “Italian Animation Days” di Cagliari, “Ho pensato che avrebbe potuto essere utile realizzare un prodotto per far emergere la questione in maniera differente, in cui anche i più giovani possano diventare consapevoli sul fatto che questo problema esista e che se ne debba discutere, fornendo uno strumento di discussione all’interno delle famiglie e nelle classi, perché a scuola può capitare che non si sappia bene come comportarsi con un bambino autistico e inoltre magari si parla poco della questione, o in maniera sbagliata e preconcetta.


Per la regia ci siamo affidati ad Angela Conigliaro, perché cercavamo una persona dotata di una sensibilità particolare ed è stata la scelta giusta. Ha scritto la sceneggiatura e il trattamento, dando un tocco di delicatezza e poesia al film. Le immagini del film sono invece nate dalle illustrazioni dall’impronta onirica di Sarah Khoury, una pittrice padovana che ha reso nel modo migliore le emozioni di Lorenzo, attraverso i colori. Abbiamo adattato i suoi disegni grazie al supporto di Sardegna Film Commission, con sette ragazzi del progetto NAS che ci hanno aiutato nella fase di pre-produzione”.

Nel cartoon, Lorenzo è un bambino di 7 anni che guarda la realtà attraverso il suo filtro personale e riesce a pensare per immagini. La regista, Angela Conigliaro, riesce a raccontare le due facce dello spettro autistico attraverso una doppia realtà: di chi vive il problema da dentro e di chi lo affronta dal di fuori. Nel mondo del protagonista, in cui ci sono volpi bianche, levrieri ostili e foreste rosa, tutto si trasforma e nulla è come appare realmente, finché non appare un elemento di novità che “squarcia” questo mondo, un piccolo specchio, attraverso cui Lorenzo vede sé stesso e chi lo circonda e capisce che c’è una possibilità di comunicare attraverso il suo riflesso, grazie all’aiuto dell’amica Sofia e del fratello Michele. Lo specchio rappresenta la chiave per quel mondo segreto che si apre all’esterno e permette agli altri di vedere dentro Lorenzo.


Dopo aver studiato i numeri del fenomeno e sentito la testimonianza di chi vive il disturbo da vicino, la produzione ha coinvolto nel progetto un comitato scientifico, capeggiato dalla neuropsicologa Vera Stoppioni, che ha affiancato l’autore, Sauro Tronconi, con l’obiettivo di dare una corrispondenza scientifica alla storia: “Successivamente abbiamo discusso assieme alla Rai sulla delicatezza del tema e di come avremmo potuto affrontarlo, in maniera poetica e mai pietista”, continua Jezdic, “In fase di scrittura, la sceneggiatura è stata costantemente verificata con il comitato scientifico, perciò Lo specchio di Lorenzo è un lavoro di ricerca che apre una finestra su un problema concreto che molte famiglie vivono. Quello che succede è che spesso gli autistici vengano lasciati soli e non sappiano a chi rivolgersi”.


Ad un certo punto durante il corto, Lorenzo riesce a parlare con il fratello, mostrando un incoraggiante passo in avanti: “Si pensa che le persone autistiche vivano in una sorta di bolla, invece sono molto sensibili, provano delle emozioni forti, ma non hanno gli strumenti per comunicarle. Abbiamo cercato di addentrarci in questo problema in punta di piedi, con il massimo rispetto, perché riteniamo che può aiutare i bambini a sapere che è un problema più diffuso di quanto si pensi. Ci tengo a ringraziare Sardegna Film Commission e Coop Autism Friendly, un progetto di Coop Lombardia che sta portando all’attenzione il mondo dell’autismo, per il loro prezioso supporto. La speranza è quella di creare in futuro un progetto ancora più strutturato, dove potremmo raccontare la crescita di Lorenzo”.
Il prodotto ha potuto fare affidamento su delle collaborazioni eccellenti, tra cui quella di Elio, leader della band “Elio e le storie tese”, che ha cantato la cover del brano “Heroes” di David Bowie, che è stata arrangiata dai realizzatori della colonna sonora del film, Rocco Tanica e Diego Maggi. Il brano rappresenta la visione che Lorenzo ha del fratello maggiore, che lui definisce “eroe”, all’inizio il suo unico “ponte” con il mondo esterno.


Il 5 ottobre è anche uscito il libro de Lo specchio di Lorenzo, scritto da Gabriel Clima e Sarah Khoury, con illustrazioni tratte dal cortometraggio e con prefazione di Elio, con l’obiettivo di far diventare l‘argomento uno strumento di discussione nelle classi scolastiche.

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