Ottobre 5, 2022

“L’amico dei potenti”, che ha vissuto tante vite_di Mario Cabasino

Ha il tratto e il garbo dei gentiluomini d’altri tempi, lo scrittore cagliaritano Paolo Fadda.

Mi riceve nella sua residenza ricca di fascino e di storia, con vista sul porto di Cagliari, al quarto piano di Palazzo Zedda- Piras , nel viale Regina Margherita a Cagliari.

Mobili d’antiquariato e tanti quadri d’autore alle pareti , tanti libri che le seppur ampie librerie non riescono più ad accogliere e che allora trovano spazio un po’ ovunque, fino a creare delle pile sull’antico parquet a spina di pesce che dà un tocco di gran classe all’intero appartamento. A conferma di un gusto raffinato e una cultura alta, irrobustita da numerose e importanti letture.

Paolo Fadda

E’ la sua casa da sempre, dove è nato e vive da oltre 90 anni, considerato che quel Francesco Zedda Piras – imprenditore vinicolo di gran vaglia- che lo edificò e che gli dette il nome , era suo bisnonno, padre di sua nonna materna, Elena , la primogenita nata dal suo matrimonio con Doloretta Marcello.

Classe 1930, cagliaritano, commendatore della Repubblica, Paolo Fadda ha vissuto tante vite: imprenditore, manager di importanti gruppi privati, amministratore pubblico, scrittore ,giornalista.

“Si , è vero : sono stato amico dei potenti”- ci dice sorridendo e ricordando una battuta del politico a lui più vicino, Francesco Cossiga.

Un legame fortissimo quello con l’ex presidente della Repubblica anche perchè Paolo Fadda è ed è sempre stato, dalla prima ora, un Democratico Cristiano. Un morotoeo che si riconobbe in quel gruppo di giovani brillanti che conquistò il vertice della Balena Bianca in Sardegna e che rispondeva al nome di Giovani Turchi. Ne facevano parte lo stesso Cossiga, Giagu, Dettori, Soddu, tutti cavalli di razza della politica sarda.

Sul tavolo del salotto , tra i numerosissimi libri che – come detto- un po’ ovunque fanno bella mostra di sé, spicca quello dal titolo “C’ERA UNA VOLTA IN SARDEGNA LA DC”, pubblicato dalla GIA Editrice, nel quale Paolo Fadda ripercorre le tappe più importanti della storia dello Scudo Crociato nell’isola.

Fadda , prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, è stato

presidente del gruppo finanziario Bastogi- Saia, passato poi sotto il controllo di uno degli immobiliaristi più importanti di quell’epoca, Giuseppe Cabassi .

E in questo ruolo ebbe il merito di scoprire uno degli scrittori più amati a Cagliari e dintorni : Antonio Romagnino.

Nei primissimi anni Ottanta il gruppo Bastogi aveva rilevanti interessi immobiliari a Stampace Alto e Paolo Fadda pensò bene di coinvolgere il professore del liceo Dettori con alcuni libri dedicati ai quartieri storici di Cagliari. Fu un gran successo.

Radici solide nel mondo del fare, quelle di Fadda.

Stanislao Scano, progettista della bonifica di Arborea, era suo nonno materno.

L’ingegner Luigi , padre di Paolo, diede vita alla società di costruzioni FADDA-TONINI, che costruì buona parte di Carbonia e importanti edifici a San Bendetto a Cagliari, tra cui il palazzo VINCEREMO. Aprì anche la concessionaria INNOCENTI che lanciò in Sardegna lo scooter Lambretta.

Ma il giovane Paolo era impegnato su più fronti: fu anche primo presidente dell’ Emsa, l’Ente Minerario Sardo, dal 1969 al 1974.

Per vent’anni – dal ’68 all’88- nel consiglio di amministrazione del Banco di Sardegna. Ruoli di vertice anche alla Sfirs, la finanziaria della Regione.

Da capogruppo della DC al comune di Cagliari aprì la strada a Paolo De Magistris, che così divenne sindaco del capoluogo.

Anche con il giornalismo una grande affinità e intese collaborazioni, sia con l’Unione Sarda che con la Nuova Sardegna .

Il rapporto più stretto con Fabio Maria Crivelli, il direttore che fece fare un vero salto di qualità all’Unione Sarda. Con l’ indimenticato vice direttore Alberto Rodriguez addirittura un rapporto di parentela, avendo Alberto sposato la figlia di Paolo.

Da giornalista ha anche diretto la bella e interessante rivista SARDEGNA ECONOMICA, della Camera di Commercio di Cagliari, fortemente voluta da Romano Mambrini, che Fadda non esita a definire il presidente più autorevole e brillante della Camera di Commercio del capoluogo.

Tanti e molto interessanti i libri scritti da Paolo Fadda sui capitani di Industria sardi, sulla storia delle famiglie della borghesia cagliaritana e non solo che hanno dato vita alle intraprese più rilevanti dal punto di vista economico per la nostra isola.

Il banchiere più importante e più capace?

“Non c’è dubbio: Angelo Giagu De Martini, per 21 anni direttore generale del Banco di Sardegna – afferma senza esitazione Fadda- Banchiere , letterato, scrittore e giornalista, ha fatto fare al Banco il salto di qualità decisivo quotandolo in Borsa e aprendo le sedi a Milano, Roma e Genova.

Figura carismatica di banchiere vecchio stampo.”

Paolo Baffi, Governatore della Banca d’Italia, disse di lui: “Giagu dimostra la discrezione e la prudenza di Cuccia e la cultura e la creatività di Mattioli”.

Per Paolo Fadda in assoluto il più grande banchiere che la Sardegna abbia mai avuto. Dopo di lui ? Meglio non commentare- chiosa il nostro interlocutore prima di salutarci. Anche in questi caso con l’eleganza e il garbo che sempre lo contraddistinguono.

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