Febbraio 1, 2023

“Nel nostro cielo un rombo di tuono”; l’epopea di Gigi Riva nel nuovo film di Riccardo Milani_di Fabio Salis

Ogni anno in Sardegna il 7 novembre è una data cerchiata di rosso sul calendario, quasi a rappresentare una festa da santificare nel miglior modo possibile: in quel giorno del 1944 nacque a Leggiuno, in provincia di Varese, Luigi Riva, l’“hombre vertical” che cambierà per sempre la storia del Cagliari e della nostra isola e che ieri sera, con il suo ritorno in pubblico, ha regalato un’altra gioia agli spettatori presenti al Teatro Massimo del capoluogo.


Il tanto atteso docufilm in cui viene raccontata la vita di Rombo di Tuono, da ieri nelle sale, non avrebbe potuto essere presentato se non in questa data, che coincide con il suo settantottesimo compleanno: quello di un fuoriclasse sia nei campi di calcio che nella vita quotidiana, che ha scelto la Sardegna come la sua patria, dove si è sentito accolto e circondato dal calore del popolo sardo.


Arrivato a Cagliari poco più che ragazzino, non ha poi mai più lasciato la Sardegna, nonostante il corteggiamento della Juventus di Agnelli e degli altri club blasonati.


L’aspetto che maggiormente colpisce di Riva è la sua capacità di unire tutti, anche le giovani generazioni di sportivi e non che gli riconoscono il giusto tributo e si sentono legate affettivamente e moralmente al più grande campione della storia del Cagliari Calcio, trascinatore nella cavalcata dello scudetto della stagione 1969-1970, nonché migliore marcatore in assoluto della storia della Nazionale azzurra con 35 reti.


Per la prima volta in assoluto Riva ha accettato l’invito di partecipare ad un docufilm che ricostruisca la sua storia, “Nel nostro cielo un rombo di tuono”, merito anche e soprattutto dell’abilità del regista romano Riccardo Milani, autore di film che hanno riscosso successi di pubblico e critica, tra cui “Benvenuto presidente!” e “Come un gatto in tangenziale”.


La pellicola è prodotta da Wildside, Vision Distribution, in collaborazione con Sky e con il sostegno di Regione Sardegna, Fondazione Sardegna Film Commission, Comune di Cagliari, Fondazione di Sardegna e Cagliari Calcio.


Alla conferenza stampa di presentazione del film, al cinema Odissea di Viale Trieste, hanno partecipato i suoi ex compagni di squadra Angelo Domenghini, Beppe Tomasini e Adriano Reginato e anche la società Cagliari Calcio, con in rappresentanza Leonardo Pavoletti, Andrea Cossu, Roberto Muzzi, Alessandro Steri e Fabio Frongia.


Nel progetto del regista Riccardo Milani non ci sono attori che rappresentano Riva, ma solo voci narranti che raccontano la sua vita, le sue storie: quelle dei suoi ex compagni di squadra, ma anche di altri protagonisti del mondo del calcio italiano e della cultura.


“La storia di Gigi Riva è quella di un campione e uomo vero” – ha sottolineato Milani – “La sua vita si è caratterizzata per il rigore morale ed etico di un uomo che ha affermato con forza che non tutto si può comprare. Il film racconta la coerenza e il coraggio con cui ha sempre vissuto, credendo in valori autentici. Raccontare Riva significa anche raccontare un pezzo importante della storia dell’Italia”.


Gli elementi che più stupiscono del film non sono solo l’umanità attraverso cui viene raccontata la figura di Riva e l’impegno assoluto, unito alla ricerca, nel gettare lo sguardo sulla storia della Sardegna e dell’Italia della seconda metà del Novecento, ma anche di riuscire a far immergere lo spettatore su un’epoca in cui il calcio era in grado di far sognare e unire la fatica alle emozioni. Il suo leggendario sinistro con cui calciava il pallone era pura poesia e continua anche oggi a far rumore in un mondo del calcio radicalmente diverso rispetto al passato.

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