Gennaio 16, 2026

“La Sardegna di divi e divine”: Attilio Gatto svela come il cinema ha legato i grandi miti all’Isola, da Amedeo Nazzari a Maria Carta_di Attilio Gatto

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Dalle sale dell’Olympia ai capolavori di Bergman: l’autore racconta come è nata l’opera che celebra il connubio tra la Sardegna e la Settima Arte.

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Cos’è, di che parla questo libro? Mi viene da fare una battuta: non lo so. Cioè lo so, ma il significato, quando il libro ha preso forma, si è rivelato diverso da quello iniziale. Ho cominciato pensando di fare un libro sui divi italiani, mi sono accorto alla fine che quasi tutti i non sardi avevano il loro spazio Made in Sardegna. Non ce l’ho fatta con Marilyn Monroe e Marlon Brando, ma anche loro – ho pensato – sono adorati dai sardi.


Tra Amedeo Nazzari e Nanni Loy, Mariangela Melato e Maria Carta, c’è anche un giornalista, Giuseppe Podda, mio zio, che mi ha insegnato il mestiere. E mi ha insegnato ad amare il cinema fin da piccolo. Ricordo, tanto tempo fa, eravamo al Massimo, a vedere “2001, odissea nello spazio”. Ad un certo punto appare il famoso monolite, e io chiedo:”Che cosa rappresenta?” Lui subito:”Un’entità sovrannaturale, Dio”. Io rimasi stupito e soddisfatto. Ero quasi un bambino, la risposta di Podda ha ravvivato quel grande film che mi stava annoiando.


Andavamo al cinema al primo spettacolo delle 15. All’Olympia, sotto i portici di Via Roma. Ci mettevamo nelle ultime file e commentavamo il film, il pubblico naturalmente protestava. Ma Podda non poteva vedere un film senza fare la critica in diretta. Uno spasso, un altro film.


L’altra scuola di cinema è stata la Cineteca Sarda di Fabio Masala e Piera Mossa, che tra l’altro mi hanno fatto conoscere i Russi, Eizenstein e Vertov. Poi il cinema americano rivoluzionario degli anni ottanta, la domenica mattina all’Ariston e all’Alfieri. Facemmo anche un ciclo di Bergman in facoltà di lettere. Io e il collega Carlo Figari.


Ed eccoci qui. Il cinema è sempre stata la mia passione. E così mi sono divertito a fare interviste e a raccontare le storie di Divi e Divine, storie che riguardano la Sardegna, l’Italia, il Mondo. Perché il cinema è cultura, è linguaggio, è immagine, è spettacolo che supera le barriere e ci fa vivere l’incanto.

https://www.rainews.it/tgr/sardegna/video/2026/01/rubrica-libri-attilio-gatto-cultura-c4f3c3f2-c269-452c-828c-5127a8923e6c.html

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