Settembre 5, 2026

Ricordando Francesco_di Anna Palmieri Lallai

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FRANCESCO CASU ci ha lasciato all’improvviso, in una calda e afosa giornata estiva. Se n’è andato in silenzio, quasi in punta di piedi, senza disturbare, come era nel suo carattere, sempre disponibile, conciliante, ma determinato nel suo lavoro, dove la serietà, la professionalità, la passione e la convinzione per ciò che faceva e credeva erano i suoi veri valori. La sua scomparsa ha lasciato tutti increduli, con un senso quasi di smarrimento, ben sapendo che Francesco amava la vita e la onorava con la sua passione che mai l’ha abbandonato, ma solo distinto.

Abile regista, equilibrato, perfezionista, mai eccessivo, i suoi lavori “multimediali” erano grandemente apprezzati ovunque, in Italia e all’estero, perché serietà e originalità erano i presupposti alla base di qualsiasi suo impegno che ruotava nel campo della musica, dell’arte, della cultura nel vero senso della parola, dando anima e corpo a ogni argomento trattato, mai sterile, anzi…. 

L’ho conosciuto in tempi passati, quando era all’inizio della sua avventura multimediale, una vera novità per l’epoca, con i suoi progetti all’avanguardia, che sapevano sempre incantare. Giovane, pieno d’entusiasmo, di simpatia, di talento, credeva nelle sue idee, nel suo lavoro, sempre perfetto, accattivante. L’ho conosciuto e apprezzato grazie a mio marito, Giampaolo Lallai, perché insieme, nel lontano 1997 (salvo errore), hanno realizzato “Abitare la Musica”, il primo grande progetto multimediale sulla nostra musica tradizionale, e, col supporto musicale dell’altrettanto bravo Romeo Scaccia e di altri validi collaboratori, il suono arcaico anche delle launeddas assumeva quasi un tono moderno, perché la vera arte, anche con la “fredda” tecnologia, sa creare e dar vita a quel mondo fantastico che permette che il suono s’intoni e cammini col moderno. Insomma un modo moderno di interpretare l’antico. Il progetto (quasi ambizioso) fu presentato a Cagliari, per la prima volta, nel Castello di San Michele, alla presenza di un folto pubblico e dell’allora Presidente della Regione Renato Soru, e fu subito un autentico successo.

L’entusiasmo era palpabile per un mondo che si apriva in anteprima alla nostra attenzione e curiosità, anche perché nessuno, forse, avrebbe scommesso che la tecnologia sarebbe stata al servizio della musica (e non solo) con tali risultati. E i veri intenditori non tardarono a capire che la strada di Francesco era ormai segnata, il talento di Francesco era davanti ai nostri occhi, avevamo la fortuna di avere finalmente un giovane regista multimediale… un pioniere che sa raccontare anche la musica tradizionale in chiave moderna, attuale, per un mondo in continua evoluzione, un esempio di autentica cultura. Un artista valido, sensibile, dalle ampie visioni, che anche Cagliari, la sua città d’adozione, non dimenticherà.

Francesco, hai lasciato un grande vuoto e un grande rimpianto soprattutto in chi ha avuto la fortuna di conoscerti, apprezzarti e scrivo questo breve ricordo con forte emozione.

Un affettuoso sentito abbraccio ai Familiari.

GRAZIE, FRANCESCO, per quanto ci hai regalato. Vola alto dove ti porta il tuo talento…

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