Novembre 8, 2026

Palazzo di Città accoglie “Partiture di ruggine e di seta”: la grande antologica di Wanda Nazzari_di Alessandra Menesini

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Sono le sale del Palazzo di Città, ad accogliere le “Partiture di ruggine e di seta” firmate da Wanda Nazzari. Una bellissima sede  nel cuore  di Castello per un riconoscimento istituzionale che rende onore  a un’artista ,ancora in piena attività ,che vanta decenni  di valorosa ricerca . Voluta e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e dai Musei Civici, curata da Mariolina Cosseddu con l’allestimento ideato da Alessandro Sitzia, l’esposizione è stata inaugurata dall’Assessora alla Cultura Maria Francesca Chiappe.

Ci sono voluti tutti i piani dell’edificio, e forse non sono bastati, data la mole di una produzione principiata negli anni Settanta e che ancora continua senza tregua. Ardua la selezione tra i legni incisi, i quadri dipinti e scolpiti , i libri con le copertine di rame e di tessuto ,le sculture, le manopressioni, gli inginocchiatoi, i tabernacoli e quelli che l’artista chiama gli “acquarellini” . Intendendo con questo termine qualcosa di facile, simile a un gioco  senza importanza. Perché Wanda Nazzari si distingue per resistenza e stoicismo e affronta la materia con un piglio talmente energico da renderla docile. Al prezzo  però di una fatica immane che sfiora il sacrificio. C’è molto dolore e molto cammino impervio, nel suo fare, ma anche dei fiotti di gioia. Ai visitatori e ai molti estimatori di un’artista di alto sentire e prodigiosa abilità tecnica sarà possibile vedere o rivedere – con intatta emozione- gli  imponenti  Polittici  e l’installazione “Lutto bianco”, “Ai margini  del viola”, “Ruanda”, “A Sarajevo ancora , “Da luoghi sospesi”, “Le città mute” ,”Grado zero”, “Interlinea”, le “Cattedrali”,i dittici, le pittosculture tessili e via elencando in una lista certamente lacunosa. E i “Nidi”, declinati in formati piccoli e grandi, chiusi nelle teche di plexiglass con le loro schegge e i loro garbugli sfiorati da tocchi di giallo e di rosso. Carta, stoffa ,legno: lacerati, ricomposti, stratificati, percorsi dalla scrittura, legati a due e due da un rivolo di filo attorcigliato. Sono rifugi e ripari ma anche  luoghi di dissidio. Li affiancano i mirabili “Libri” che hanno copertine di tessuto  e di rame  e sono cedevoli e morbidi quando non  si irrigidiscono in pagine scolpite fino a rischiare la lacerazione della carta. Il viola e il bianco sono sovrani, nel linguaggio creativo di Wanda Nazzari. Ma i visitatori e i numerosi estimatori che varcheranno il portone del Palazzo di Città troveranno (fino all’8 novembre)dei magnifici blu uniti al verde e fiamme d’arancio e infinite altre varianti cromatiche coraggiose e coerenti. I pezzi  proposti al pubblico sono prestati da numerosi collezionisti privati, dai Musei Civici, dai Musei Nazionali, dalla Fondazione di Sardegna , dal MUACC. Un magistrale video di Stefano Grassi si immerge  tra le fibre e i pennelli e documenta alcuni momenti del fermento germogliato nel Centro Culturale Man Ray, teatro di spettacoli e sperimentazioni che testimoniano dei molti talenti e dei molti interessi di colei  che l’ha a lungo diretto. Wanda Nazzari ha un curriculum impossibile da riassumere. Si definisce pittrice, scultrice, performer, regista. Ha progettato e realizzato notevoli  rassegne, dato alle stampe un gran numero di pubblicazioni e nel 2014 , con “Un Nido in Cittadella”, ha portato il contemporaneo tra i reperti nuragici e i retabli delle magnifiche raccolte cittadine .

Wanda Nazzari “Partiture di ruggine e di seta”
Palazzo di Città , Cagliari
A cura di Mariolina Cosseddu
31 luglio /8 novembre 2026

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