Dicembre 1, 2021

“Sulle ali del jumbo”: proseguono nel bosco le presentazioni dei libri GIA_di Fabio Salis

“Fare il Ricercatore è un lavoro privilegiato, a volte addirittura divertente, altre volte perfino pericoloso. È sicuramente appassionante e indubbiamente poco redditizio.”
Gaetano Ranieri ha scelto di iniziare con queste parole la sua prima realizzazione letteraria, “Sulle ali del jumbo”, un’avvincente raccolta di storie, pubblicata da GIA Editrice, legate ai viaggi, alle scoperte e agli incontri vissuti in cinquant’anni di lavoro di ricerca in giro per il globo, durante i quali è stato autore di oltre 350 pubblicazioni scientifiche e di due brevetti.


Nato settantacinque anni fa a Napoli, ma trasferitosi in Sardegna dall’età di 9 anni, Ranieri è riuscito a trasformare la sua passione in un lavoro, quello di ricercatore. Il padre del georadar e autore dello studio sul sito di Mont’e Prama, è uno scienziato a tutto tondo che per quasi trent’anni è stato Professore Ordinario della cattedra di Geofisica Applicata presso le Facoltà di Ingegneria e Architettura al Politecnico di Torino e all’Università di Cagliari.


Il testo, imperdibile e scorrevole nella lettura, ha il merito di rendere accattivante il percorso di quarantadue viaggi legati alle ricerche scientifiche, grazie al racconto di diversi aneddoti di vita quotidiana, come il viaggio in Sudafrica quando Ranieri, da ingegnere minerario, visitò le miniere insieme ad altri colleghi e assistette in prima persona alle lotte etniche, durante l’apartheid.


I suoi lavori di ricerca nell’ambito della protezione ambientale e dei beni culturali, di cui è considerato uno dei padri fondatori, sono stati oggetto di straordinario successo e grandi riconoscimenti a livello internazionale, dunque la presentazione del suo libro non avrebbe potuto avere luogo se non in un ambiente unico e suggestivo come il Parco Artistico “Gianni Argiolas” alle porte di Dolianova, gestito dall’Associazione onlus parco Artistico Gianni Argiolas. La splendida cornice permette di entrare in contatto con la storia sarda, attraverso le sculture e opere dell’artista Gianni Argiolas, suddivise in aree tematiche. Inoltre all’interno dell’area è presenta una scultura del cavallo alato Pegaso, simbolo di fecondità e libertà, con cui si può fare proprio un’analogia tra i viaggi del Professor Ranieri e quelli immaginari delle realizzazioni artistiche.


Il compito di moderare gli incontri con gli autori è stato affidato a Maria Caterina Argiolas, presidente dell’Associazione onlus parco Artistico Gianni Argiolas e consigliera comunale a Monserrato: “È nata l’idea di trasformare le domeniche in qualcosa di speciale e differente nel modo di incontrarsi per la cultura. È l’inizio di un percorso originale che ha l’obiettivo anche di coinvolgere tutti i sensi”, ha così evidenziato Argiolas durante l’incontro, “Un modo nuovo per connettere l’arte, la natura e la cultura e di farle vivere insieme per avere un’esperienza a tutto tondo, anche empatica. Non è il solito modo di ascoltare e recepire le presentazioni, come tanti altri eventi che nel parco abbiamo deciso di portare avanti per tutta la stagione. Insieme a Lina Sollai, l’attrice che collabora con il parco, intorno ad esso collaborano varie professionalità che ci danno una mano a portare avanti sia la realizzazione delle sculture che degli eventi”.


Il parco ha dunque stretto una forte e naturale sinergia con la GIA Comunicazione, da più di cinquant’anni in prima linea in difesa della tutela e conservazione dei beni ambientali e la cui vocazione ecologica si è concretizzata a partire dagli anni Settanta con un libro sull’ecologia, in particolare in difesa dello stagno di Molentargius dall’edilizia, e con le pubblicazioni e gli articoli su Il Cagliaritano di Maurizio Santoloci, Magistrato, ex vicepresidente del WWF e pioniere delle battaglie contro i crimini ambientali, per poi proseguire con le produzioni televisive nelle principali emittenti sarde, la rivista ViaMare e negli ultimi anni anche con il lavoro per Sardegna Film Commission.
Sempre al parco Argiolas, si replica domenica 31 ottobre alle ore 10.30 con la presentazione del libro di Antonello Angioni “Il sentimento della nazione”, aperta a tutti gli interessati.

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