Oltre le mura del silenzio: “Cagliari, magia nei secoli” tra identità e riscoperta_di Giuseppe Melis Giordano

Se ogni cagliaritano e più in generale ogni sardo si facesse queste domande scoprirebbe:
a) di non sapere tanto della propria città e della propria terra;
b) che quello che sa, ammesso che lo sappia, si ferma fino a una certa data e poi l’oblio.
È normale per chi vive in una città non sapere nulla o quasi del proprio passato? Delle storie delle persone? Dei palazzi che ancora oggi campeggiano su piazze e strade, ecc?
E se non abbiamo contezza del nostro passato cosa possiamo raccontare ai nostri figli? E ai turisti che vorremo venissero a visitare la città? Pensiamo solo che sia compito delle guide avere queste conoscenze? Oppure è utile e importante che ogni cittadino possa diventare all’occorrenza “cicerone” o “ambasciatore” di questo lembo di terra?
Foto di copertina di Maurizio Artizzu
