Raccontami una fiaba, o meglio Cùntime ‘na fùa_di Rosella Capriata
‘In un contesto sociale di forte presenza di comunicazione in lingua orale, come nel caso di Carloforte e del tabarchino, viene spontaneo pensare che il passaggio alla lingua scritta sia un ‘must’ da non trascurare e ancor più, da promuovere e diffondere per poter tramandare.’
Così, ben volentieri da parte dell’associazione culturale saphyrina di Carloforte è stata accolta la proposta dell’Assessore ai Beni culturali e identitari del Comune di Carloforte, Betty Di Bernardo, di curare la pubblicazione di una collana di racconti della tradizione orale carlofortina.
Lorenza Garbarino, presidente dell’associazione, nella sua introduzione al primo volume dell’opera Cùntime ‘na fùa, sottolinea: “Recuperare storie della tradizione orale è sempre un’operazione generosa verso la cultura che le ha prodotte e un’opportunità per le nuove generazioni di ascoltare le voci che nel tempo, di bocca in bocca, le hanno portate sino a noi” e ancora “Pur credendo nella forza e nel valore dell’oralità, abbiamo ritenuto necessario dare a queste storie una forma scritta affinché, dalle parole modulate e srotolate, come solo nelle fiabe succede, ci venga restituita una porzione di realtà che fa parte del nostro bagaglio culturale identitario”.
L’Opera è realizzata in virtù dei finanziamenti della Regione Sardegna, nell’ambito del Programma TuLiS -Tutela Lingue Sarde, annualità 2025/2026/2027, al Comune di Carloforte, per il sostegno alle attività culturali di promozione linguistica con la pubblicazione di 5 racconti per ogni anno, per un totale di 15 racconti.
Il Comune di Carloforte ha voluto esprimere uno speciale ringraziamento alla prof.ssa Maddalena Cipollina che, dopo aver condotto con i suoi allievi della scuola secondaria di Primo grado studi approfonditi e ricerche sulla tradizione favolistica orale di Carloforte, ha voluto generosamente donare quanto pazientemente raccolto all’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Carloforte.
La stesura dei testi scritti in lingua tabarchina è a cura di Maria Carla Siciliano, in lingua italiana di Anna Maria Garbarino, Lorenza Garbarino, Rosella Capriata.
Le illustrazioni sono di Carla Correddu
