Luglio 15, 2026

La cena dei campioni e la grande sfida_di Giorgio Ariu

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Quella contro il tempo l’hanno vinta in bellezza due giganti dell’hockey amsicorino e internazionale, i fratelli Giuliani. Convocare oltre trenta scudettati di stagioni ed epoche diverse per disputare la partita più tosta tra Fregula e risate a sfinimento. non era cosa facile, neanche sullo smartphone. Ed ora siamo qui in una call che deve restare ad accompagnare la Storia. Per ciascuno di noi è stato in una botta sola di una rovente serata buttare i muri del tempo e delle distanze. Abbiamo giocato come per magia una partita sola, quelli degli anni sessanta con quelli delle diverse stagioni tricolori. Anche per me un ritorno non solo al passato, un movie con i primi muretti per i fondamentali, in solitaria perché Alberto Maxia, primo allenatore, puntava sul più strutturato Antonello Grivel, mio compagno di avventura e di scuola. Lo stesso che poi approdò al Vigevano dopo il mio rifiuto a Paolo Bonomi. Mi avrebbe lasciato anche il suo posto alla Gazzetta oltre a tanti bonus. Tanta roba per uno studente da duemilacinquecento lire e cinquemila a pezzo, rispettivamte da L’Unione e dai Giganti del Basket. La sfida tutta mia per vincere a casa mia. E allora gli allenamenti all’alba, tute e scarpini girati dagli anziani, le prime trasferte in terza Tirrenia. Quella con ritiro all’Acquacetosa, piccolo portafortuna del recordman mondiale dei 400 ostacoli Salvatore Morale, assieme a Cenzo Soro, mio accompagnatore esclusivo. Poi le altre sfide per tenere il posto in prima squadra e capitanare contemporaneamente la under 21, istruire al Centro CONI campioncini come Roberto Carta e Andrea Guicciardi. La sfida da visionario con l’hockey femminile, allenatore e presidente oltre che mecenate: Virna Fabiani e le altre dalla GIA alla nazionale sino alle radici amsicorine scudettate.

Abbiamo pensato anche ai giganti che ci hanno lasciato: Filippo Vado, Giampaolo Medda, Augusto Frongia, Franco Tavolacci, Gigi Farci, Cicci Salis, Giovanni Mascia, Maurizio Anni, Alberto e Kiki Aramu, il presidentissimo Gegio Ruggieri… ai quali ho dedicato “Amsicora 2000”.

Troppe le emozioni e i ricordi di un film che vale mezza vita, anzi tanta vita perché la maglia verde ti rimane appiccicata, figurati quando sulla torta per una sera ci sono 120 scudetti tra tutti.

Grazie alla magia di una serata tra abbracci e pazze immagini.

Foto di bob7 Roberto Murgia

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