Cagliari: il simposio internazionale sulla fibromialgia premia il progetto dell’Ateneo cagliaritano FIBROGENHIIT
L’Università di Cagliari protagonista a USSIC 2026: il progetto FIBROGENHIIT al centro del simposio internazionale sulla fibromialgia. Tre premi per le migliori ricerche presentate al congresso.
Il progetto coordinato dal Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica dell’Ateneo cagliaritano tra i protagonisti della ricerca internazionale sulla Precision Exercise Medicine.
Si è conclusa con un importante riconoscimento scientifico l’edizione 2026 di USSIC – UNICA Sport Science International Conference, ospitata tra Sardegna Ricerche e il prestigioso Forte Village Resort, che ha riunito ricercatori provenienti da quattro continenti – Europa, Asia, Africa e Australia – confermandosi uno degli appuntamenti internazionali di riferimento nel campo delle Scienze Motorie, della Medicina dello Sport e dell’Exercise as Medicine.

Con oltre 60 contributi scientifici tra comunicazioni orali e poster, keynote lectures, simposi internazionali e tavole rotonde, USSIC 2026, ha consolidato il ruolo della Sardegna come laboratorio internazionale di ricerca e innovazione, grazie anche al sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e di Sardegna Ricerche, e alla collaborazione del Forte Village Resort, che ha creduto nel progetto sin dalla sua nascita, offrendo una cornice di eccellenza riconosciuta a livello mondiale.
Tra i momenti più significativi del congresso, una sessione interamente dedicata alla fibromialgia e alla medicina dell’esercizio, incentrato sul progetto FIBROGENHIIT, coordinato dalla Prof.ssa Myosotis Massidda, del Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Cagliari.
Finanziato dalla Fondazione di Sardegna, FIBROGENHIIT rappresenta una delle più innovative esperienze internazionali di Precision Exercise Medicine, un approccio che considera l’esercizio fisico una vera e propria terapia, personalizzata sulla base delle caratteristiche cliniche, funzionali, fisiologiche, psicologiche e genetiche di ogni paziente.
Durante una sessione dedicata sono stati presentati i risultati delle ricerche condotte dal gruppo dell’Università di Cagliari, che evidenziano come programmi di allenamento ad alta intensità, opportunamente personalizzati e monitorati, possano migliorare significativamente dolore, capacità funzionale, qualità del sonno, benessere psicologico e risposta cardiorespiratoria nelle persone affette da fibromialgia.
Grande interesse ha suscitato anche il sistema digitale sviluppato nell’ambito del progetto, che integra monitoraggio fisiologico, algoritmi di supporto decisionale e strumenti di medicina personalizzata per adattare in tempo reale la prescrizione dell’esercizio fisico, rendendo il trattamento sempre più sicuro, efficace e realmente “su misura”.
«La nostra ricerca nasce dall’idea che l’esercizio fisico, quando viene prescritto come un farmaco e personalizzato sulle caratteristiche della persona, possa diventare uno strumento terapeutico estremamente potente. L’obiettivo è migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti attraverso una medicina sempre più personalizzata», affermano la Prof.ssa Myosotis Massidda, coordinatrice del progetto e il Prof. Filippo Tocco, responsabile dell’area medico-sportiva.
Tre premi confermano l’eccellenza della ricerca dell’Università di Cagliari
Il congresso ha rappresentato anche un importante successo per il gruppo di ricerca dell’Università di Cagliari, che ha conquistato tre prestigiosi riconoscimenti nell’ambito degli USSIC Investigation Awards 2026, assegnati alle migliori ricerche scientifiche presentate durante il congresso.
In particolare:
* Daniele Desogus ha ricevuto il premio per la Migliore Presentazione Poster, con uno studio dedicato all’integrazione tra genetica e ambiente per la prescrizione personalizzata dell’esercizio fisico nella fibromialgia.
* Martina Meloni ha conquistato il 3° posto del Senior Investigation Award con una ricerca che ha confrontato gli effetti dell’allenamento HIIT svolto in ambiente indoor e outdoor nelle persone con fibromialgia.
* Massimo Fanni ha ottenuto il 3° posto dello Young Investigation Award con uno studio dedicato ai predittori biopsicofisiologici della risposta ai programmi personalizzati di allenamento ad alta intensità.
Tre riconoscimenti che testimoniano l’elevata qualità scientifica del progetto FIBROGENHIIT e del gruppo di ricerca, confermando la capacità dell’Università di Cagliari di competere ai massimi livelli nel panorama internazionale della ricerca sulla medicina dello sport e sull’Exercise as Medicine.
Il progetto FIBROGENHIIT rappresenta un esempio concreto di ricerca traslazionale, capace di mettere in rete competenze di medicina dello sport, reumatologia, genetica, cardiologia, nutrizione, psicologia, scienze motorie e ingegneria biomedica, con l’obiettivo di sviluppare nuovi modelli di prescrizione personalizzata dell’esercizio fisico.
L’edizione 2026 di USSIC conferma così la crescita costante di una manifestazione che, anno dopo anno, rafforza il ruolo della Sardegna come punto di riferimento internazionale per la ricerca scientifica applicata allo sport, alla salute e all’innovazione, favorendo il dialogo tra università, istituzioni, professionisti sanitari e imprese.
L’esercizio fisico personalizzato non rappresenta più soltanto una strategia di prevenzione, ma una vera terapia basata sulle evidenze scientifiche. USSIC 2026 e il progetto FIBROGENHIIT dimostrano come la ricerca sviluppata in Sardegna possa contribuire concretamente a migliorare la salute e la qualità della vita delle persone, con un impatto che va ben oltre i confini dell’isola.
