Ottobre 5, 2022

Il cinema sardo e i dieci anni di Sardegna Film Commission_di Fabio Salis

La 79° edizione del Festival del Cinema di Venezia, conclusasi con la vittoria del Premio Bisato d’Oro per il film “Bentu” di Salvatore Mereu, si è anche caratterizzata per il decimo anniversario di Sardegna Film Commission: in quest’arco temporale il contributo della Fondazione si è rivelato decisivo e prezioso per dare un nuovo impulso all’industria cinematografica in Sardegna, celebrando i film di successo del passato e valorizzando tutte le produzioni e i talenti che hanno contribuito a raccontare la nostra isola.


Sotto la guida della direttrice generale, Nevina Satta, il lavoro dello staff di Sardegna Film Commission indirizza il suo lavoro nella promozione della Sardegna come terra dove la settima arte può ancorare sempre di più le proprie radici. In questi anni diversi registi sardi si sono messi in luce, fra cui Mereu, Cabiddu, Pau, Zucca, Angius e Marcias, e grandi produzioni hanno scelto l’isola, fra le quali quella di Sirenetta della Disney.


Nel 2012 il debutto in Laguna avvenne proprio con il film di Mereu, “Bellas mariposas”, e nell’ultima edizione la Film Commission è tornata con Bentu, in concorso alle Giornate degli Autori, sempre del regista di Dorgali.
Il film, di genere drammatico, è tratto dal libro “Il vento e altri racconti” di Antonio Cossu e mette in evidenza il rapporto fra la terra sarda e i suoi abitanti, fra coloro che desiderano mantenere un rapporto stretto con la natura e chi prova invece a forzarlo nel segno dell’ambizione.

La pellicola è stata prodotta da Viacolvento, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission in associazione con l’Università di Cagliari (Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale) e coprodotto dall’ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico, con il contributo economico del MIC, Ministero della Cultura, Direzione Generale Cinema e audiovisivo e dei comuni di Guasila, Sanluri e Turri.


Un altro film di successo è “Il muto di Gallura”, proiettato in prima visione nazionale a Tempio Pausania lo scorso 23 marzo e uscito al cinema il 31 dello stesso mese. In questi mesi, la pellicola di Matteo Fresi ha fatto registrare il tutto esaurito nelle piazze della Sardegna e la migliore media copia nazionale. Il film in gallurese, prodotto da Fandango e Rai Cinema con il supporto della Regione Sardegna e della Fondazione Sardegna Film Commission, ha riscosso la partecipazione numerosa del pubblico anche nelle proiezioni organizzate nella penisola. Inoltre dal 20 settembre è disponibile in formato DVD.

L’edizione del Festival del Cinema di Venezia, conclusasi da pochi giorni, ha visto anche l’organizzazione di diversi incontri, tra i quali le quattro conferenze all’interno del palinsesto delle Giornate degli Autori, incentrate sulle tematiche della sostenibilità insieme al MITE e al Premio Solinas, della parità di genere nella filiera audiovisiva con Women in Film, dell’alta formazione con il CSC tra innovazione e mestieri classici del cinema e dell’animazione.
È stata inoltre rinnovata per il secondo anno di fila la partnership con TBA21 e Ocean Space, con l’obiettivo di portare avanti i temi del cambiamento climatico, della biodiversità e della sostenibilità ambientale, che ha visto l’organizzazione di un workshop.

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