Giugno 12, 2024

Solo un genio può farlo_di Massimiliano Morelli

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Quando Marco (Mancosu) ha calciato la sfera verso la curva dove erano assiepati i tifosi da trasferta, non c’è stato uno che non abbia pensato “è matto!”. Poi, mano a mano che quell’oggetto volante ha cominciato ad abbassare la traiettoria, lo sguardo ha cominciato a unire il pallone e la porta del Perugia, così da far rendere conto allo spettatore che stava per andare in scena un gol da antologia del calcio. Secondo per bellezza solo alla rovesciata di Gigi Riva nella sfida del “Romeo Menti” datata anni Settanta. Solo un genio può fare certe cose. La cinquina calata al “Curi” fa sognare a occhi aperti il vecchio cuore rossoblù, anche se a tentare d’arginare l’euforia del sentimento ci si mette la testa, pronta a dire che “la concorrenza ai playoff sarà tosta”.

Così monta in un amen la rabbia per non averlo chiamato prima, Claudio Ranieri, al quale vanno ascritti meriti che con un briciolo di buonsenso avrebbe potuto avere perfino il suo predecessore. Perché non rendersi conto che Dossena è un gladiatore capace d’usare sia la sciabola che il fioretto è da principianti; perché non saper cambiare la squadra in corsa è da tecnici alle prime armi; e per mille e più motivi che non stiamo qui a elencare per evitare di trasformare in stucchevole un breve attimo di felicità dettato da un successo in trasferta con cinque gol all’attivo. Roba che un giorno va raccontata ai nipoti.

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