Dicembre 7, 2022

L’ingiusta bufera sul Parco Geominerario_di Tarcisio Agus

Nell’estate del 2021 il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna ed i suoi rappresentanti, Presidente e Consiglio Direttivo, finirono nell’occhio del ciclone per la relazione della Corte dei Conti sul bilancio 2019. Per la prima volta, dopo vent’anni, la Corte esaminava il Bilancio  del Parco, facendo propria la relazione del Ministero di Economia e Finanza che sul fine del 2018 fece una puntuale disamina dell’attività del Parco degli ultimi 10 anni. Il giudizio della Corte non fu certo lusinghiero e denunciò il grave stato di gestione del Parco che giornalisti e detrattori scaricarono interamente sugli amministratori del momento, senza dare atto che quel giudizio era legato prevalentemente ad un pregresso difficile e sul quale il Presidente, il Consiglio Direttivo ed i Revisori dei Conti vi stavano ponendo ordine.

La conferma di tutto questo, mentre si alzavano  polveroni, interrogazioni regionali e  parlamentari che contribuirono poi ad un ingiusto commissariamento nel 2022, è arrivata  nei giorni scorsi con il parere sul Bilancio 2020 che la Corte dei Conti ha pienamente approvato. Con un disavanzo di appena 11.515 euro, la Corte  invita il Parco a proseguire l’opera di pulizia dei residui passivi e di stanziamento iniziata nel 2019 e risalenti al periodo 2016-2019.

Il Bilancio del 2020 venne chiuso con 13.658.898 (+ 14,9% rispetto al 2019) ed un avanzo economico di 659.163 (-1.263.934 nel 2019). Il Parco finalmente era nelle condizioni di impegnare tutti i 13 milioni ora disponibili, con la programmazione predisposta per l’esercizio finanziario 2021-2023 nell’approvato Bilancio di previsione. Una vasta opera di interventi strutturali di riqualificazione e nuova destinazione in quasi tutti gli ambiti minerai dell’isola e per i quali furono inoltrate alla regione ed ai comuni, titolari degli immobili, le richieste per la messa a disposizione in comodato degli edifici oggetto di programmazione, il Parco non detiene patrimonio, pena la non spendibilità delle risorse ora pronte ad essere impegnate in sinergia con i fondi europei.

Dal Bilancio di Previsione 2021:

ARBUS – Ingurtosu: Direzione Mineraria “Castello”, da recuperare a  Centro Visita   e  foresteria del Parco.

ARBUS – Montevecchio: Foresteria della Miniera: ricettività Campus Universitario, in collaborazione con l’Università di Cagliari..

Ufficio Geologico; completamento ed adeguamento per la fruizione turistica

GUSPINI – Montevecchio: Laveria Principe Tomaso, recupero coperture, spolvero macchinari e percorso di visita. Complesso Ospedale e ex asilo, parte Campus Universitario.  Ex Laboratorio Chimico, laboratorio  Campus Universitario. Ex Ufficio Postale, sede didattica del Parco.

IGLESIAS  – Nebida: Laveria La Marmora e Carroccia, recupero/riqualificazione storico culturale. Con i fondi europei si intendeva presentare un progetto di monorotaia: Fontanamare – Laveria La Marmora  –  Carroccia – Nebida – Masua – Porto Flavia.

GONNESA – Villaggio Norman:Villa Stefani, destinazione Centro Visita e foresteria del Parco.  Ex Spaccio,servizi generali e ospitalità del Parco.       

GADONI- Funtana Raminosa: Direzione della Miniera, recupero e destinazione a Centro Visita e foresteria del Parco.

LULA – Sos Enattos: Museo e Laveria

VILLASALTO – Su Suergiu: allestimento foresteria del Parco. 

IGLESIAS  – Palazzo Bellavista: Sede  operativa del Parco  e biblioteca .   

FLUMINIMAGGIORE –  Su Zurfuru: Centro Visita e foresteria del Parco.       

BALLAOMiniera Corti Rosas: Foresteria del parco.

ORANI: Ex Sede Direzione Mineraria, allestimento Museale  e Centro visite.

NUXIS – Miniera Sa Marchesa: Capannone presso il museo geologico, foresteria del Parco .                                                                                                                                              

SASSARI – Argentiera: Laveria, recupero parte mancante ed illuminazione. Sede Centro visite.

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