Maggio 19, 2024

Panky Alma, quando la musica è ricerca ed esplorazione_di Fabio Salis

0

“La musica mi accompagna da sempre, da quando sono nata. Il mio è un percorso naturale: negli anni Settanta mio padre organizzava eventi musicali. Tutti i suoi amici erano musicisti o lavoravano nel settore. Andavo nelle sale prova e a vedere i concerti, che mi hanno sempre appassionata. Secondo me nasci già con la volontà di comunicare qualcosa se la musica ce l’hai dentro. Gradualmente ho deciso di continuare la ricerca e l’esplorazione”.


Pamela Strazzera, in arte Panky Alma, ha la musica che scorre nelle vene e fra le migliori qualità sulle quali può contare ci sono sicuramente il continuo studio e la ricerca, fondamentali per chi lavora in questo settore: “La mia tenacia non arriva dalla ricerca dei soldi o dalla voglia di essere famosa, ma di fare esperienza e conoscere nuove realtà”, sottolinea Pamela. “Il mio con la musica è un work in progress, perché è una forma creativa fluida che non puoi tenere inscatolata”.


Panky Alma non è solo una musicista, cantautrice e percussionista, ma è anche un’appassionata di disegno che firma da sempre le sue opere con il suo pseudonimo Panky, che si porta dentro da quando era ancora una bambina.


Ha iniziato la sua carriera artistica da adolescente con lo studio di pianoforte, canto e chitarra. A partire dal 2018 Pamela ha intrapreso la carriera da solista, nella quale si sta ritagliando enormi soddisfazioni, tra le quali un’intervista con Red Ronnie e, quella più recente, lo scorso settembre quando ha avuto l’onore di aprire un concerto della bandabardò, popolare gruppo musicale folk rock italiano, al Parco della Musica di Cagliari: “In un contesto in cui i brand musicali dominano, i talent show hanno acquisito grande forza e la musica italiana cerca di plasmare il sound di quella extraeuropea, c’è sempre meno spazio per artisti che escano fuori da canoni e schemi. Diventa difficile portare alla ribalta la musica cantautorale.”, sottolinea Pamela Strazzera. “Invece la bandabardò a partire dagli anni Novanta è riuscita a farlo, con i loro live come punto di forza. Con Enrico Greppi, il cantante della banda scomparso due anni fa, ho avuto un rapporto molto speciale e avevamo scritto anche assieme un pezzo, che si intitola “Jolie Fille” ”.


Durante il periodo della pandemia, insieme al suo coautore, Michele Secchi, Pamela ha scritto diversi nuovi pezzi che sono disponibili sul suo canale YouTube, tra i quali c’è “Asia”: “Non avendo in quel periodo la possibilità di suonare nelle sale prova, ho deciso insieme al mio bassista di scrivere nuovi pezzi. La forma artistica ha prevalso su tutti gli aspetti duri che stavamo vivendo. Asia è il primo brano totalmente scritto da me, sia a livello testuale che musicale, e parla della nostra società spesso violenta e in grado di deturpare talvolta le vite dei bambini, affrontando anche il tema del bullismo e della guerra. Se i bambini crescessero più sereni, forse avremmo una società maggiormente pronta alla collaborazione e al dialogo”.


Il brano ha anche avuto dei riconoscimenti molto importanti a livello nazionale: “Nell’ottobre del 2020 la nostra canzone ha vinto a Milano la finale del contest “Promuovi la tua musica”, che in quel periodo aveva in giuria Antonio Vandoni, direttore artistico di Radio Italia. Questo successo ha dato la possibilità di avere una promozione a livello mediatico del pezzo in un circuito più esteso rispetto a quello sardo. Portare all’attenzione un tuo brano a persone che lavorano in una radio nazionale è una grande soddisfazione, a maggior ragione in un periodo in cui non si potevano svolgere eventi culturali e concerti causa covid. La finale era stata fatta all’interno di uno studio di registrazione. La musica è come un liquido che crea un sentiero, anche se tu cerchi di arginarla. Percorre un sentiero alternativo.”
Tra le ultime canzoni di Panky Alma ci sono anche “Ultimo sospiro” e “Il Velo di Maya”, quest’ultima scritta assieme a Fabrizio Loddo, artista di Ovodda: “Fabrizio arriva dal rap e dai sonetti in ovoddese. Credo che quello ovoddese sia tra i dialetti più musicali della Sardegna, ha un suono molto morbido nella pronuncia e cadenza. In questo pezzo cè una parte di tromba, suonata dal musicista cubano, José Ramon Caraballo, che suona anche con la Bandabardò ed è anche percussionista e trombettista di Daniele Silvestri”.


Ora Pamela si prepara a nuovi progetti che la vedranno impegnata il prossimo inverno in un tour di quattro date sarde assieme a Finaz, chitarrista della Bandabardò e di Piero Pelù, nella sua veste da solista, e in nuove esperienze anche all’estero: “Per il prossimo anno ho un contatto per andare a suonare a Valencia. Il mio obiettivo si ramifica dalla voglia di vedere altre realtà, fare esperienza e dalle idee che si possono sviluppare con la collaborazione di altri musicisti. Quest’estate abbiamo fatto tante live e stiamo lavorando alla preparazione del nuovo tour, dove organizzeremo una live di due ore che abbia all’interno tutti i brani, anche inediti”.


Nonostante varie esperienze musicali importanti che l’hanno vista protagonista su palcoscenici prestigiosi, Panky Alma ci tiene a sottolineare che un vero musicista non debba avere come unica ambizione quella di suonare nei grandi palcoscenici, ma come questo sia uno step successivo: “Mi piacciono i live club e la dimensione della strada, gli spazi aperti, il palco invece crea distanza, perché le persone tengono la testa in alto per guardarti. Preferisco che le persone mi guardino negli occhi. Per esempio, durante i nostri live ricordiamo spesso gli artisti che non ci sono più, tra cui De André, perché la musica deve continuare a vivere. I musicisti di oggi hanno anche il dovere di continuare a portare il messaggio, fare cultura. Per me la musica non è soltanto festa, è anche un momento culturale in cui raccontiamo la storia dell’Italia prima di suonare le canzoni”.


I musicisti e arrangiatori che stanno suonando assieme a Pamela sono: Cristian Sabiu alla chitarra, Santino Cardia ai fiati, Max Viani al violino, Marco Sarigu alle percussioni e Vincenzo Boi, sound designer, al piano/tastiere.

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *