Aprile 19, 2024

Ugo Bressanello e la fondazione “Domus de Luna”: il sostegno in prima linea per giovani e famiglie in difficoltà_di Fabio Salis

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“L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo”.

Sofocle, uno dei più importanti poeti e drammaturghi dell’Antica Grecia, definiva con queste parole l’importanza di essere solidali e generosi. Se da un lato è impossibile aiutare tutti, dall’altro non si può rimanere indifferenti verso gli altri, soprattutto nei confronti di chi si trova a vivere in contesti di grande difficoltà.

Ha sposato in pieno questo principio Ugo Bressanello, presidente della fondazione “Domus de Luna”, che ha da poco festeggiato i diciannove anni di attività al servizio di bambini, ragazzi, famiglie e persone fragili in situazione di emergenza. Un prezioso lavoro al servizio della collettività che ha anche ottenuto il riconoscimento più alto da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel 2023 lo ha insignito con il titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Arrivato in Sardegna assieme alla sua famiglia nei primi anni Duemila, ha lavorato per molti anni nei settori di telecomunicazione, media e internet. Tra i vari incarichi ricoperti, è stato amministratore delegato di Excite e anche vicepresidente di Tiscali:“il mio forte legame con la Sardegna nasce da più lontano, già da prima degli anni Novanta, in cui l’isola è stata la culla di Internet”, racconta l’imprenditore cinquantasettenne romano.

Nel 2004, Bressanello riflette sul significato più profondo della vita e decide di prendere un anno di pausa dal lavoro: “nel corso della mia vita ho lavorato anche assieme agli americani e da loro ho appreso il concetto di anno sabbatico, nato nella Silicon Valley in California. Nasce dall’idea di fare qualcosa di positivo, restituendo ciò che si ha avuto la fortuna di ricevere”, prosegue Bressanello. “Con mia moglie stiamo assieme dai banchi di scuola e abbiamo adottato tre figli. La spinta poi è arrivata da una normativa, la legge 149 del 28 marzo 2001, che stabiliva la chiusura degli orfanotrofi. In quel periodo non c’erano abbastanza case famiglia e comunità pronte ad accogliere trentamila piccoli che vivevano fuori dalla loro famiglia, in giro per i vari istituti d’Italia. Così abbiamo deciso di metterci in gioco, dando vita nel 2005 alla fondazione Domus de Luna, nel tentativo di dare accoglienza e futuro a chi riteniamo debba essere oggetto di protezione, cura e attenzione.”

Da quel momento in poi è nata una rete di interventi che ha coinvolto le famiglie, grazie alla spinta del cuore, ma anche dell’efficienza e innovazione messa in campo: “Ho girato in Italia e all’estero per studiare altre realtà e capire se c’erano le possibilità di migliorare il servizio. Abbiamo cercato già da allora di mettere insieme la figura dell’educatore con quella dello psicologo, creando una realtà a metà strada tra casa famiglia e comunità per minori. Ti rendi conto che spesso le mamme hanno le stesse problematiche dei bambini e ragazzi e ascolti le loro sofferenze. Il nostro progetto non ha una programmazione ex ante, ma viene fuori come il risultato di un percorso. Cerco di non avere paura di sbagliare, perché dagli errori scaturiscono anche dei miglioramenti”.

Il lavoro della fondazione va ad intervenire sia nel contrasto delle manifestazioni di disagio riconosciute dai Servizi Sociali, dal Tribunale per i Minorenni e dalle altre istituzioni deputate, sia nella prevenzione dello sviluppo, tramite campagne di sensibilizzazione e la promozione di attività di altre organizzazioni non lucrative che si rivolgono a cura, recupero e promozione della persona.

L’obiettivo è quello di interrompere la catena di violenza e sofferenza che, se non spezzata, rischia di proseguire nelle generazioni successive. La cura dei bambini di oggi va a proteggere anche le generazioni successive:Abbiamo costituito diverse cooperative tra di loro virtualmente consorziate, in cui duecento lavoratori, più altrettanti volontari, si occupano quotidianamente dei vari obiettivi”. La prima cooperativa a nascere, nel 2006, è stata Casa delle Stelle che accoglie bambini affidati dai Servizi Sociali e dal Tribunale dei Minori. Sono nate poi diverse Comunità di Accoglienza per mamme, ragazzi e bambini, vittime di maltrattamenti. La Cooperativa dei Buoni e Cattivi offre possibili opportunità di riscatto per trovare un futuro. Nella Riserva WWF di Monte Arcosu è stata aperta l’Oasi del Cervo e della Luna, dove si lavora alla tutela della natura con i giovani. A Pirri si trova l’Exmè, centro di intervento nelle periferie, scuole e centri sociali per la prevenzione dalle dipendenze, dove ogni anno vengono coinvolti più di mille giovani. Invece Casa Futuro si pone l’obiettivo di preparare e stimolare i giovani e meno giovani, tutti con disabilità intellettiva, ad un futuro di vita indipendente.

Il riscatto e la speranza per un futuro migliore sono alcuni fra i valori più importanti da considerare per la cittadinanza: il 24 marzo 2023 Bressanello è stato insignito dal Presidente della Repubblica del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, “per aver modificato la sua vita professionale e non solo, creando e dedicandosi a realtà che accolgono e assistono bambini, ragazzi e mamme in situazioni di grave difficoltà”.

“È stato un riconoscimento inaspettato e bellissimo”, evidenzia Bressanello, “che va a Domus de Luna ed è da condividere con tutti, sia con chi lavora che chi beneficia dei servizi nostri. Siamo una grande comunità, dove tutti siamo partecipi”.

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