Gennaio 22, 2021

Amsicora 2000: un appassionante viaggio nella storia della Cagliari novecentesca. _di Fabio Salis

“La storia è testimone dei tempi, luce di verità, vita della memoria, maestra di vita”. Cicerone descrive la storia con queste parole nell’opera “De Oratore”, in cui viene affermato il suo fondamentale valore istruttivo. Se essa rappresentava uno dei campi del sapere in cui un bravo oratore dell’antica Roma doveva dimostrare la propria preparazione al pubblico ascoltante, nei tempi presenti conoscere le proprie radici risulta indispensabile per poterne comprendere le caratteristiche intrinseche e i fenomeni sociali che possiamo osservare ogni giorno, anche quelli che riguardano la nostra città.

La conoscenza dell’identità è tra l’altro l’unica medicina che permette di poter apprezzare fino in fondo il territorio in cui si vive: il volume “Amsicora 2000, cento anni di sport”, edito da GIA Editrice, abbraccia proprio questo concetto ed incarna le vicende, le imprese sportive e gli uomini che hanno scritto la storia della gloriosa società amsicorina, la quale può vantare 123 anni di attività polisportiva e che si intreccia inscindibilmente con quella della città di Cagliari e della Sardegna, inframezzata dai due conflitti mondiali.

1907 – La prima squadra femminile di ginnastica dell’Amsicora

Il più grande merito della Società Ginnastica Amsicora, al di là di quelli prettamente sportivi, è stato quello di aver formato tantissime generazioni di giovani alla vita sportiva e dunque sociale, promuovendo i valori dell’aggregazione, lealtà, correttezza e solidarietà in un mondo nel quale spesso purtroppo trionfano i disvalori e in cui saper gettare il cuore oltre l’ostacolo è una qualità rara.

Le straordinarie immagini e i ricordi presenti nel libro permettono di immergerci non solo nella narrazione degli episodi agonistici e dei numerosi titoli conquistati dagli atleti dell’Amsicora nelle svariate discipline nelle competizioni nazionali e internazionali (Giochi Olimpici compresi), ma anche nelle tappe della vita quotidiana e delle persone che hanno contribuito allo sviluppo della città: dal primo gruppo di giovani che nel 1897 iniziò a riunirsi in un piccolissimo locale situato sul colle di Bonaria con lo scopo di praticare ginnastica, al retrobottega della macelleria di via Cavour, alle gare nel glorioso Stadio Amsicora, con sullo sfondo, ma non in secondo piano, il completo inserimento della società nella vita cittadina attraverso l’organizzazione di numerose attività collaterali alla pratica sportiva, feste e ricorrenze che permisero di cementare il rapporto con i cittadini.

Nei primi anni del Novecento grandi folle con bandiere in mano si radunavano al porto e partecipavano alle sfilate organizzate per le strade cittadine al rientro degli atleti dalle gare disputate fuori dall’isola. Nel 1924 gli amsicorini si resero protagonisti di un saggio ginnico in Viale Bonaria alla presenza del Re Vittorio Emanuele III. Un altro episodio curioso immortalato e che all’epoca si guadagnò la ribalta fu l’arrivo in città nel 1924 di un gruppo di toreri spagnoli che si esibirono in una corrida svoltasi allo Stadio Amsicora, in occasione di un tour che toccò varie tappe italiane.

Per giungere agli anni più recenti, nel 1997 si svolse allo Stadio Sant’Elia una premiazione sotto gli occhi in tribuna del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, in cui la società venne premiata dal Presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play per aver offerto i bastoni agli avversari, rimasti privi a causa di un disguido aereo, in occasione di un incontro di hockey che fu decisivo per la conquista del titolo italiano.

“Amsicora 2000” è dunque un volume di rilievo non solamente per i cultori e appassionati di sport, ma anche per tutti coloro che abbiano il desiderio di conoscere un secolo di civiltà e di storia cittadina, attraverso le testimonianze fotografiche e scritte dei protagonisti che l’hanno vissuta e degli insigni intellettuali che hanno avuto la possibilità di raccontarla.

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