Aprile 19, 2024

Giovanna Dongu. Il Solfeggio è Musica, la Musica è Vita_di Maggie S. Lorelli

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Il Solfeggio è Musica! E’ il titolo  di una pubblicazione, edita da Sinfonica, di Giovanna Dongu, compositrice affermata che vanta un curriculum di grande spessore. Inizia giovanissima lo studio del Pianoforte diplomandosi con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio della sua città, Sassari, per poi perfezionarsi all’Ecole Normale de Musique “Alfred Cortot” di Parigi. Consegue in seguito il diploma in Musica corale e Direzione di coro e il Diploma in Composizione con il massimo dei voti.

Le sue opere sono state apprezzate in importanti manifestazioni, eseguite da noti Maestri e premiate in Concorsi Internazionali. La musica della compositrice si caratterizza per la sintesi tra i linguaggi avanzati della contemporaneità e la ricchezza delle tradizioni musicali di Sardegna. Ama definire la musica contemporanea un “giocare con il suono” e pensa che abbia grandi affinità con il mondo infantile, “con quella parte primordiale di noi – descrive l’autrice – che è fatta di amore del suono, di necessità stessa del suono”.

Molte le esperienze di rilievo che hanno segnato la sua carriera. Nell’aprile 2015 è stata selezionata dalla Fondazione “Donne in Musica” (IAWM) per presentare alcune sue composizioni al prestigioso Congresso Internazionale “Donne in Musica nel mondo” negli Stati Uniti,  e il 20 gennaio 2016 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha premiata col “Premio Abbado” per il “Fumetto corale” scritto e realizzato con i suoi allievi dell’Ensemble vocale e strumentale del Liceo Classico Musicale e Coreutico “D.A. Azuni” di Sassari.

La Cappella Musicale di Assisi le ha commissionato la composizione sul “Cantico delle creature” di San Francesco per l’Ensemble corale e strumentale “Azuni” e il Coro “Laudate et Benedicite” di Sassari, presentato con successo alla Rassegna “Pax Mundi” di Assisi nell’Ottobre 2016 e nel Marzo 2017 a Parigi. Recentemente è stato rappresentato con successo a Cagliari e a Sassari il suo lavoro musico-teatrale “Identità”, scritto secondo una notazione grafica e gestuale che lascia spazio e possibilità improvvisative agli esecutori.

Ed è proprio la valenza gestuale ed espressiva della musica che le ha ispirato l’idea di

di scrivere un libro sul solfeggio che, attraverso un “Percorso didattico di lettura musicale espressiva”, come recita il sottotitolo, valorizza una disciplina talvolta invisa agli studenti, che non sempre comprendono appieno l’importanza della colonna portante dell’architettura musicale. “Molto spesso non si scopre la grande ricchezza espressiva che il solfeggio ha in sé – precisa la compositrice – e lo si riduce a mera attività di istruzione scolastica. Penso che solo la creatività possa aiutare i ragazzi a sentire il solfeggio come qualcosa di vivo, naturale, espressivo, e le esperienze che ho potuto fare me lo hanno confermato pienamente”.

Il lavoro è frutto di riflessioni e sperimentazioni sul campo, nate dall’esperienza della musicista, attualmente docente di Pianoforte al Liceo Musicale “D. A. Azuni” di Sassari, nelle varie scuole di diverso grado in cui ha prestato servizio.

“Il Solfeggio è Musica!” è un breve viaggio che si apre con un capitolo dedicato alla lettura espressiva della “Parola”, con i suoi accenti e le sue variazioni di intensità sonora, mentre il secondo è incentrato sul “Movimento”, dapprima libero poi secondo la pulsazione, da realizzare con l’ausilio della voce e seguendo diversi livelli dinamici.

Segue un capitolo di esercizi “propedeutici” ed “espressivi” di lettura parlata della musica, di graduale difficoltà, per terminare con un capitolo incentrato su “solfeggi-dramma”: eventi, situazioni, storie che vengono raccontate e rappresentate attraverso i solfeggi, e che vedono i ragazzi impegnati non solo nella lettura espressiva dei suoni, ma anche nel gesto, nel movimento, in un caleidoscopio di espressioni che coinvolge tutto il corpo.

La compositrice coniuga in maniera gioiosa e sinergica la sua attività di didatta con quella di compositrice, in un flusso biunivoco di esperienze ed energie che irradia e arricchisce entrambe le professioni. “Il libro nasce proprio dalle sperimentazioni giocose sulla parola e sulla lettura dei suoni che ho fatto insieme ai miei alunni dell’Istituto Comprensivo “Pasquale Tola” e ai ragazzi del Liceo Musicale “Azuni” di Sassari – spiega l’autrice – All’origine c’è l’intenzione di “raccontare” attraverso la lettura dei suoni storie, eventi e situazioni: gli alunni leggono con l’espressività che caratterizza il linguaggio parlato quotidiano un testo fatto non di parole ma solo di note e interpretano con il gesto, la mimica, il movimento… verso una “teatralità della lettura musicale”.

Un’artista che si emoziona a spiegare il suo personale senso del comporre.  “Comporre per me è respirare a pieni polmoni, è esprimere il mio mondo interiore con tutta la forza che sento – ci rivela – Penso in suoni, in forme e in percorsi sonori. La Composizione è per me una necessità, è vita!”. Un’autrice che conserva salde, nella sua opera, le radici sarde, lasciandosi ispirare dalle suggestioni della musica popolare. “Mi ritengo molto fortunata per esser nata in una terra di immensa bellezza e ricchezza – conlude la compositrice –  la Sardegna è sempre stata per me un importante punto di riferimento anche per la composizione!”.

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